5 Tecniche di Product Discovery

5 Tecniche di Product Discovery

Introduzione

In questo articolo esploriamo 5 Tecniche di Product Discovery che possono aiutare a capire se investire in un prodotto è giudizioso. Nello sviluppo di prodotti, è fondamentale creare soluzioni che rispondano realmente alle esigenze degli utenti.

1. Proto-Personas

  • Cos’è? Le proto-personas sono rappresentazioni ipotetiche degli utenti target, basate su conoscenze iniziali e ipotesi del team.
  • Come si applica?
    • Creare profili dettagliati che includono dati demografici, comportamenti e bisogni
    • Usare queste personas per guidare le decisioni di design e funzionalità
    • Aggiornare regolarmente le personas man mano che si acquisiscono nuove informazioni
  • Benefici
    • Fornisce un punto di riferimento comune per il team
    • Aiuta a mantenere il focus sugli utenti durante lo sviluppo
Esempio di user personae
Esempio di proto-persona

Esempio: Alice è una proto-persona per il podcast Scrum 🇮🇹

  • 28 anni, studente universitaria all’ultimo anno
  • Frequenta un’università che non propone corsi sull’Agile
  • Vuole trovare lavoro rapidamente dopo la laurea
  • La maggioranza delle aziende nel suo settore richiede una certificazione Agile

Risorse per approfondire

2. Customer Journey Mapping

  • Cos’è? Una rappresentazione visuale dell’esperienza complessiva di un cliente con il prodotto o servizio.
  • Come si applica?
    • Identificare i principali punti di contatto tra l’utente e il prodotto
    • Mappare le emozioni e le azioni dell’utente in ogni fase
    • Individuare opportunità di miglioramento e innovazione
  • Benefici
    • Rivela insights sulle esperienze degli utenti
    • Identifica aree di frizione e opportunità di miglioramento

Esempio

Airbnb Customer journey
Airbnb Customer journey mapping

Airbnb ha mappato la customer journey dalla ricerca di un alloggio fino al check-out:

  1. Ricerca e confronto degli alloggi
  2. Prenotazione e pagamento
  3. Comunicazione con l’host
  4. Arrivo e check-in
  5. Soggiorno
  6. Check-out e recensione

Risorse per approfondire

3. Problem Framing

  • Cos’è? Una tecnica per definire e articolare chiaramente il problema che il prodotto intende risolvere.
  • Come si applica?
    • Condurre sessioni di brainstorming per identificare il problema principale
    • Utilizzare tecniche come “I 5 Perché” per arrivare alla radice del problema
    • Formulare una chiara dichiarazione del problema
  • Benefici
    • Assicura che il team stia risolvendo il problema giusto
    • Fornisce una base solida per la generazione di idee

Esempio

Netflix ha riformulato il problema da “Come possiamo noleggiare più DVD?” a “Come possiamo offrire intrattenimento personalizzato ovunque, in qualsiasi momento?”. Questo ha portato alla transizione verso lo streaming.

Risorse per approfondire

4. Assumption Mapping

Assumption Mapping
Assumption Mapping
  • Cos’è? Un metodo per identificare e testare le ipotesi chiave su cui si basa l’idea del prodotto.
  • Come si applica?
    • Elencare tutte le assunzioni relative al prodotto, al mercato e agli utenti
    • Classificare le assunzioni in base al loro impatto e al livello di certezza
    • Progettare esperimenti per testare le assunzioni più critiche
  • Benefici
    • Riduce il rischio di sviluppare prodotti basati su presupposti errati
    • Facilita un approccio basato sull’evidenza allo sviluppo del prodotto

Esempio

Prima del lancio del podcast Scrum 🇮🇹, abbiamo testato l’assunzione chiave che “le persone vogliono imparare Scrum ascoltando” creando un primo episodio molto rapidamente e a costo zero (il mio tempo di registrazione).

Risorse per approfondire

  • Libro: “Testing Business Ideas” di David J. Bland e Alexander Osterwalder

5. Rapid Prototyping

  • Cos’è? La creazione veloce di versioni semplificate del prodotto per testare concetti e raccogliere feedback.
  • Come si applica?
    • Creare prototipi a bassa fedeltà (es. mockup di carta, wireframe)
    • Testare i prototipi con gli utenti reali
    • Iterare rapidamente basandosi sul feedback ricevuto
  • Benefici
    • Permette di testare idee rapidamente e a basso costo
    • Fornisce feedback concreto dagli utenti nelle prime fasi dello sviluppo

Esempio

IDEO, durante la riprogettazione del carrello della spesa, ha creato rapidamente prototipi con ruote girevoli, cestini rimovibili e scanner di prezzi usando materiali semplici come PVC e compensato.

Risorse per approfondire

  • Libro: “Sprint: How to Solve Big Problems and Test New Ideas in Just Five Days” di Jake Knapp

Conclusione

Sperimentare queste 5 tecniche di Product Discovery può significativamente migliorare il vostro processo di innovazione. Concentrandosi sulla comprensione profonda degli utenti e dei loro problemi, potete creare prodotti che non solo soddisfano le esigenze del mercato, ma superano anche le aspettative dei clienti.

Il corso Professional Product Discovery & Validation (PPDV) offre l’opportunità di scoprire e praticare queste e altre tecniche, permettendo ai partecipanti di imparare o migliorare l’approccio al Product Discovery e di guidare l’innovazione con sicurezza e successo.

Trasforma il Tuo Approccio all’Innovazione di Prodotto!

Sei pronto.a a portare le tue competenze di Product Discovery al livello successivo? Il corso Professional Product Discovery and Validation (PPDV) ti offre gli strumenti e le tecniche per creare prodotti che i clienti ameranno veramente.

Professional Product Discovery & Validation
Validazione del Prodotto

Validazione Prodotto: 5 Fallimenti da Evitare [E47]

ℹ️ Validazione del prodotto | 📅 Data: 03/10/2024 | ⏱️ Durata: 13 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

La validazione del prodotto è fondamentale nel mondo dello sviluppo prodotto moderno. In questo episodio, esploriamo cinque casi emblematici di prodotti che, nonostante gli ingenti investimenti, hanno fallito sul mercato per mancanza di una corretta product validation. Attraverso questi esempi, scopriremo come un approccio sistematico alla verifica delle ipotesi di prodotto e al product discovery possa prevenire costosi insuccessi. Leggi l’articolo originale qua.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Casi Studio di Product Validation

Amazon Fire Phone (2014)

  • Investimento di 120 milioni di dollari vanificato per mancanza di product testing
  • Sviluppo di funzionalità senza validazione con gli utenti target
  • Assenza di ricerca utente preliminare e verifica del product-market fit
  • Lezione: la validazione delle ipotesi di prodotto è cruciale anche per i giganti tech

Google Glass (2013)

  • Esempio di mancata validazione dell’accettazione sociale
  • Innovazione tecnologica non supportata da una verifica delle esigenze utente
  • Costi elevati senza previa validazione della disponibilità a pagare
  • Lezione: il product discovery deve includere aspetti sociali e comportamentali

Juicero (2017)

  • 120 milioni investiti in R&D senza proper product validation
  • Prezzo di 400$ non validato con il mercato target
  • Mancata verifica del valore percepito dal cliente
  • Lezione: la validazione del pricing è parte essenziale del product development

Quibi (2020)

  • 1,75 miliardi di investimento senza adeguato product testing
  • Lancio durante la pandemia senza validazione del timing
  • Modello di business non verificato con il mercato
  • Lezione: il product discovery deve includere la validazione del modello di business

Boo.com (2000)

  • 135 milioni spesi senza validare i requisiti tecnologici
  • Mancata verifica dell’infrastruttura necessaria
  • Assenza di product validation sulla maturità tecnologica
  • Lezione: la validazione tecnica è cruciale quanto quella di mercato

💡 Framework di Validazione Prodotto

Approccio Empirico alla Validazione

  • Test continui con utenti reali
  • Verifica iterativa delle ipotesi di prodotto
  • Feedback loop costante nel product development
  • Metodologie lean per la validazione rapida

Elementi Chiave del Product Discovery

  • Ricerca utente approfondita
  • Validazione del valore percepito
  • Verifica del product-market fit
  • Test di accettazione del mercato

Strategie di Product Testing

  • Prototyping rapido per la validazione
  • A/B testing delle funzionalità
  • Interviste utente strutturate
  • Analisi della concorrenza

📚 Approfondimenti sulla Validazione Prodotto

🎓 Note del Trainer

La validazione del prodotto rappresenta il fondamento di ogni sviluppo prodotto di successo. Nel corso Professional Product Discovery and Validation, forniamo gli strumenti necessari per implementare un processo di validazione strutturato ed efficace, evitando gli errori costosi che abbiamo visto in questi casi studio

Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer

🔜 Prossimo Episodio

Torniamo presto per un nuovo episodio, se non l’hai ancora fatto abbonati al podcast!

Questo articolo è basato sull’episodio 47 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Product Discovery 5 impatti concreti per l’azienda

Product Discovery: 5 impatti concreti per l’azienda

Introduzione

Nel dinamico panorama aziendale odierno, il product discovery trasforma l’azienda in modi sorprendenti e concreti. Questo approccio innovativo sta emergendo come una strategia chiave per guidare il successo e l’innovazione nelle organizzazioni moderne. In questo articolo, esploreremo cinque impatti tangibili del product discovery sulla tua azienda, attingendo alle preziose intuizioni offerte dal corso Professional Product Discovery & Validation (PPDV). Scoprirai come questo approccio può rivoluzionare non solo il modo in cui sviluppi e lanci nuovi prodotti, ma anche come può influenzare positivamente l’intera struttura organizzativa della tua impresa.​​​​​​​​​​​​​​​​

1. Innovazione centrata sull’utente: impatto tangibile sui prodotti

Il product discovery trasforma l’azienda ponendo gli utenti al centro dello sviluppo. Tecniche come proto-personas e impact mapping offrono insight preziosi sulle esigenze dei clienti. Risultato? Prodotti che risuonano con il pubblico target, aumentando adozione e soddisfazione del cliente.

2. Ottimizzazione dei costi e massimizzazione del ROI

Un impatto concreto del product discovery è la significativa riduzione degli sprechi nello sviluppo. Validando le idee precocemente, si evitano investimenti in funzionalità superflue. Il corso PPDV insegna a progettare esperimenti efficienti, aumentando le probabilità della massimizzazione dell’ROI.

3. Processo decisionale data-driven: impatto sulle strategie aziendali

Il product discovery trasforma il processo decisionale aziendale, sostituendo le opinioni con dati concreti. Impara a raccogliere e analizzare i dati giusti per supportare decisioni di prodotto informate, portando a strategie aziendali più efficaci e risultati misurabili.

4. Sinergia interfunzionale: impatto sull’efficienza organizzativa

Il product discovery non riguarda solo il team di prodotto – è un processo collaborativo che riunisce vari stakeholder. Implementando tecniche di discovery, crei un linguaggio e una comprensione condivisi tra i dipartimenti, dal marketing allo sviluppo. Questo allineamento porta a un’esecuzione più fluida del lavoro e a risultati complessivamente migliori.

5. Accelerazione del time-to-market: impatto sulla competitività

Il product discovery, quando applicato correttamente, riduce significativamente il time-to-market. Validando rapidamente le ipotesi, puoi pivotare velocemente e concentrarti sullo sviluppo di funzionalità cruciali. Il corso PPDV fornisce gli strumenti per decisioni rapide ma informate, aumentando la competitività aziendale.

Conclusione

Il product discovery trasforma concretamente l’azienda, dall’ottimizzazione dei costi all’accelerazione dell’innovazione. Il corso Professional Product Discovery & Validation (PPDV) offre un’esperienza pratica con queste tecniche rivoluzionarie. Non lasciare che la concorrenza ti superi – investi nelle competenze di product discovery del tuo team per vedere impatti tangibili sulla tua azienda.

Sblocca il potenziale del tuo processo di sviluppo prodotto. Scopri come il corso PPDV può concretamente trasformare la tua azienda attraverso un efficace product discovery.

Professional Product Discovery & Validation
5 Esempi di prodotti falliti

5 esempi di prodotti falliti: lezioni sulla validazione del prodotto

Introduzione

Nel competitivo mondo dello sviluppo dei prodotti, il successo non è mai garantito. In questo articolo, esploreremo cinque esempi eclatanti di prodotti falliti, analizzando cosa è andato storto e come una corretta validazione avrebbe potuto prevenire questi costosi errori. Scopriremo anche come il corso Professional Product Discovery & Validation (PPDV) può fornire gli strumenti necessari per evitare simili fallimenti.

Guarda il video

Ascolta il Podcast

1. Amazon Fire Phone: un flop da 120 milioni di dollari

Amazon Fire Phone

Nel 2014, Amazon lanciò il Fire Phone, un ambizioso tentativo di entrare nel mercato degli smartphone. Nonostante le risorse e la reputazione di Amazon, il prodotto si rivelò un clamoroso fallimento, costando all’azienda circa 120 milioni di dollari.

Cosa è andato storto? Il telefono era sovraccarico di funzionalità che gli utenti non desideravano e non riusciva a competere con i già affermati iPhone e dispositivi Android.

Lezione di validazione: un approccio empirico, iterativo e incrementale, implicando una ricerca di mercato e test con gli utenti avrebbero potuto rivelare la mancanza di domanda per le funzionalità uniche del Fire Phone.

Leggi la storia del Fire Phone qui.

2. Google glass: quando l’innovazione supera l’utilità

Google Glass V1
Google Glass V1

Lanciato nel 2013, Google Glass sembrava un prodotto rivoluzionario. Tuttavia, problemi di privacy, costi elevati e mancanza di un chiaro caso d’uso portarono al suo fallimento nel mercato consumer.

Cosa è andato storto? Google non aveva validato adeguatamente l’accettazione sociale e l’utilità percepita del prodotto.

Lezione di validazione: è fondamentale testare non solo la fattibilità tecnica, ma anche l’accettazione sociale e l’utilità percepita dei prodotti innovativi.

Leggi la storia dei Google Glass qui.

3. Juicero: lo spremifrutta da 120 milioni che nessuno voleva

Juicero

Juicero raccolse 120 milioni di dollari per creare uno spremifrutta connesso a Internet. Il prodotto da 400 dollari si rivelò superfluo quando si scoprì che le bustine di succo potevano essere spremute a mano 🤣.

Cosa è andato storto? Una valutazione inadeguata del valore percepito e della disponibilità a pagare dei consumatori.

Lezione di validazione: è cruciale valutare correttamente il valore percepito del prodotto e la disponibilità a pagare del mercato target.

Leggi la storia di Juicero qui.

4. Quibi: quando il timing è tutto

quibi
quibi

Quibi, una piattaforma di streaming per contenuti brevi, chiuse dopo soli sei mesi nonostante un investimento di 1,75 miliardi di dollari. Lanciata durante la pandemia, non riuscì a catturare l’interesse del pubblico.

Cosa è andato storto? Il timing di lancio e il modello di business non erano ottimali per le condizioni di mercato.

Lezione di validazione: è essenziale valutare attentamente il timing di mercato e essere pronti ad adattare rapidamente il prodotto in base ai feedback degli utenti.

Leggi la storia di Quibi qui.

5. Boo.com: il gigante dell’e-commerce che bruciò 135 milioni in 18 mesi

Boo

Boo.com, un rivenditore di moda online, fallì nel 2000 dopo aver bruciato 135 milioni di dollari in 18 mesi. Il sito era troppo avanzato per l’infrastruttura internet dell’epoca.

Cosa è andato storto? La tecnologia non era ancora pronta per supportare la visione del prodotto.

Lezione di validazione: è importante valutare non solo la visione del prodotto, ma anche la maturità tecnologica e l’infrastruttura necessaria per supportarlo.

Leggi la storia di boo.com qui.

Conclusione

Questi esempi di prodotti falliti dimostrano chiaramente l’importanza critica della validazione del prodotto. Indipendentemente dalle dimensioni o dalla reputazione dell’azienda, trascurare questa fase può portare a costosi errori. Il corso Professional Product Discovery & Validation (PPDV) offre gli strumenti e le tecniche necessarie per evitare questi fallimenti, insegnando come validare efficacemente le idee di prodotto prima di investire pesantemente nello sviluppo.

Non lasciare che il tuo prodotto diventi il prossimo esempio di fallimento. Iscriviti al corso PPDV oggi e apprendi le tecniche di validazione che possono guidarti verso il successo del prodotto e prevenire costosi errori di sviluppo

Professional Product Discovery & Validation
SpaceX Explosion

Creare prodotti complessi – L’esempio Spacex

Creare prodotti complessi impone una strategia di sviluppo centrata sull’esplorazione di soluzioni incrementali. SpaceX è un’ottimo esempio di come un prodotto evolve nel tempo, facendo tesoro dell’esperienza.

Spesso, in formazione o in clientela, mi sento dire che è impossibile sviluppare prodotti fisici in modo iterativo e incrementale. “Sai Fabio, questo non è software, noi facciamo prodotti fisici complessi”. Ok ok, capisco 😊.

Purtroppo queste affermazioni, ancora più spesso, sono fatte senza che si sia mai provato nulla di diverso. Strategie marketing e di vendita basate su processi predefiniti e rigidi non permettono di innovare. In questi contesti innovare significa far evolvere anche le funzioni a supporto del prodotto. Vediamo come, grazie all’esempio di SpaceX che, penso siamo d’accordo, crea prodotti piuttosto complessi 😊.

Nel seguito dell’articolo trovate le mie interpretazioni e supposizioni, frutto dell’osservazione dei video e altre informazioni trovate su internet. Non ho nessun tipo di contatto diretto con SpaceX. Se tu che leggi e conosci meglio SpaceX, sarò felicissimo di correggere gli eventuali errori di interpretazione!

Creare prodotti complessi: la storia dei vettori riutilizzabili

Quando SpaceX ha cominciato a sviluppare i vettori orbitali, ha dovuto far fronte ad un sacco di problemi. Alcuni di questi piuttosto visibili e spettacolari 💥.

I primi vettori erano di piccole dimensioni, studiati per inviare nell’atmosfera terrestre dei carichi di una certa massa, come piccoli satelliti.

Creare prodotti complessi – Le esplosioni che hanno insegnato tanto al team SpaceX

La domanda da farsi è: “come possiamo risolvere il problema che stiamo affrontando con il prodotto più piccolo ma utile possibile?“. Utile per noi in azienda per imparare e per i nostri clienti per poter fare cose che prima non potevano realizzare.

La serie di problemi ed esplosioni durante la fase di sviluppo ha dato l’idea al team SpaceX dei vettori riutilizzabili, quindi della “funzionalità” di rientro e atterraggio automatica.

Questo era qualcosa che non si era immaginato prima, che è emersa grazie ai diversi esperimenti fatti nello sviluppo. Si capisce quindi che l’innovazione non si pianifica, ma emerge durante lo sviluppo del prodotto.

Falcon 9 – il primo razzo di classe orbitale riutilizzabile (fonte sito SpaceX) è il risultato di tutte queste esplosioni (controllate o meno), e tante altre cose meno visibili ovviamente.

Al momento in cui scrivo questo articolo, il Falcon 9 ha fatto 195 lanci, 153 atterraggi, 132 voli di ritorno (fonte sito SpaceX) e ne fanno uno dei vettori meno cari del mercato per inviare satelliti in orbita.

Creare prodotti complessi – IL Falcon Heavy

Il Falcon Heavy è stato creato mettendo insieme 3 Falcon 9, anche qui si capisce quanto si pensi a riutilizzare ed integrare quello che già si sa.

Creare prodotti complessi – Falcon Heavy et Starman

Con il Falcon Heavy si ottiene una spinta al decollo equivalente a 18 aerei 747 (secondo il sito SpaceX) permettendo l’invio in orbita di masse più importanti e riducendo i costi di trasporto.

Ovviamente, grazie all’esperienza fatta con Falcon 9, questo modello ha subito molto meno esplosioni.

Secondo il sito SpaceX, al momento della scrittura di questo articolo, il Falcon Heavy ha fatto 5 lanci, 11 atterraggi, 6 voli di ritorno.

Andiamo avanti? 😊

Creare prodotti complessi – Starship

Questa è una navetta per trasporto merci e persone. Con questo mezzo si vuole raggiungere Marte.

Starship è il veicolo di lancio più potente al mondo mai sviluppato, con la capacità di portare in orbita terrestre oltre 100 tonnellate metriche (fonte sito SpaceX).

In qualche modo Starship è qualcosa di nuovo, l’esperienza passata con i Falcon 9 e Heavy è sicuramente servita. Ma qui si doveva imparare a far scendere a terra un bestione enorme. Ovviamente c’è stato qualche “piccolo” problema. Anche in questo caso utile per imparare e fare esperienza.

Creare prodotti complessi – I “piccoli” problemi durante lo sviluppo di Starship

Ciò che più mi ha affascinato, seguendo lo sviluppo di questo prodotto, è stato il modo in cui lo sviluppo iterativo e incrementale è evidente.

Dopo i test statici dei motori, Startship è stato fatto decollare a 100m da terra, poi sempre più in alto ed ogni volta per imparare qualcosa di preciso.

Anche le esplosioni avvenivano, a volte, di proposito. Proprio per capire cosa sarebbe successo in certe situazioni.

Si capisce come questo approccio “empirico” aiuti ad imparare in fretta, accumulare dati e risolvere problemi in un contesto di innovazione.

Il video qui sotto ha ispirato l’articolo che sto scrivendo. Si tratta del lancio di Falcon Heavy del 15 gennaio 2023. Si vedono i due booster tornare a terra, senza problemi. Francamente mi ha impressionato.

Al della prodezza tecnica, si capisce bene la logica di sviluppo dei prodotti che contraddistingue SpaceX e gli permette di essere il leader del loro settore.

Altra cosa che mi ha impressionato, è il tweet qui sotto di Musk, che mostra come sia stato fatto un passettino in più verso il raggiungimento della sua visione: andare su Marte.

Questo è quello che ci si aspetta da un Product Owner. Avere una visione, saperla comunicare e avere una strategia per raggiungerla.

Creare prodotti complessi - E così è come atterreremo su Marte.
Creare prodotti complessi – E così è come atterreremo su Marte.

Qua c’è una logica impressionante, brillante. Almeno per me. Applicare la stessa logica allo sviluppo di Software o Hardware non è poi così impossibile, cosa ne pensate?

Conclusioni

Quali problemi osservo nelle aziende che ho frequentato, che impediscono lo sviluppo agile di un prodotto?

  • Non c’è una sola persona responsabile dello sviluppo di un prodotto
  • Questa persona, se esiste, non ha l’autorità per prendere decisioni, o scende a compromessi per far contenti un pò tutti
  • Questa persona, se esiste, non è capace di concentrarsi sul perché e sul cosa, ma spesso interferisce su come fare le cose
  • Silos. Sales, Marketing, IT: spesso hanno la loro visione delle cose, solo che non si parlano, non la condividono, oppure lo fanno, ma troppo in fretta o troppo poco spesso.
  • Sicurezza psicologica: la creazione di prodotti complessi richiede un ambiente di lavoro nel quale ci si senta al sicuro per poter sperimentare, sbagliare e quindi imparare. Purtroppo l’ambiente di lavoro classico richiede persone che dimostrino di essere infallibili, di avere la risposta giusta al primo colpo. Il risultato è il teatro dell’opera, dove si fa finta di sapere le cosa anche quando non si sanno.

Non è un mistero quindi che, per creare prodotti complessi, un approccio agile e quindi empirico è il migliore. Volete innovare, volete battere la concorrenza? Allora prendete il gusto alla sfida, osate qualche bella esplosione 😊.

Aumenterete le vostre chances di essere vincenti!

Per approfondire

Validazione del Prodotto
Leadership - 5 cambiamenti fondamentali
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Piccole vittorie: e se la trasformazione cominciasse da voi?
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