In questo episodio, tratto dall’omonimo articolo, esploriamo i 5 livelli di feedback in Scrum, partendo dal meno efficace fino al più efficace per lo sviluppo empirico di prodotti. Analizziamo come migliorare la qualità del feedback ricevuto durante la Sprint Review e come questo impatta sul successo del prodotto e del team.
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🎯 5 Livelli di Feedback
1 – Feedback da Persone Disinformate
Partecipanti non conoscono Scrum
Non comprendono lo scopo dell’evento
Scarso coinvolgimento e partecipazione passiva
Frustrazione per il team e spreco di tempo per i partecipanti
2 – Stakeholder Feedback
Partecipanti informati sullo scopo dell’evento
Principalmente dipendenti interni all’azienda
Focus sulla dimostrazione del prodotto funzionante
Il feedback è il cuore dello sviluppo empirico in Scrum. La qualità del feedback che riceviamo determina direttamente il successo del nostro prodotto. È fondamentale progredire attraverso questi livelli per massimizzare l’efficacia del framework Scrum
Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer
🔜 Prossimo Episodio
Non perdete il prossimo episodio dove discuteremo di come colmare il divario fra comprensione teorica e applicazione pratica di Scrum.
Questo articolo è basato sull’episodio 41 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.
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In questo episodio esploriamo il Lean Thinking e la sua profonda connessione con Scrum. Scopriremo come questi due approcci si completano a vicenda e come il Lean Thinking influenza la cultura aziendale, l’eliminazione degli sprechi e la creazione di valore per il cliente.
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🎯 Cos’è il Lean Thinking
Il Lean Thinking, termine coniato da John Krafcik nel 1988, è un approccio che mira a:
Creare valore il più rapidamente possibile
Eliminare qualsiasi tipo di spreco
Ottimizzare i processi aziendali
Allineare la soddisfazione del cliente con quella dei dipendenti
Developers: focus sulla qualità e soluzioni tecniche efficienti
Scrum Master: facilitazione del pensiero lean nel team
⚙ Benefici dell’Approccio Lean in Scrum
Riduzione dei costi di sviluppo
Maggiore soddisfazione degli utenti
Incremento della qualità del prodotto
Miglioramento del coinvolgimento del team
Ottimizzazione dei processi aziendali
📚 Approfondimenti Consigliati
Storia del Lean Thinking in Toyota
Implementazione dei principi Lean nel software development
Tecniche di eliminazione degli sprechi
Metriche di misurazione del valore
🎓 Note del Trainer
“Il Lean Thinking non è solo una metodologia, ma una vera e propria filosofia che, combinata con Scrum, permette alle organizzazioni di creare prodotti di valore superiore con meno sprechi. La chiave del successo sta nell’adozione di questa mentalità a tutti i livelli dell’organizzazione.”
Fabio Panzavolta
🔜 Prossimo Episodio
Non perdete il prossimo episodio dove approfondiremo l’empirismo in Scrum.
Questo articolo è basato sull’episodio 22 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.
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In questo episodio approfondiamo il concetto dell’Incremento in Scrum, uno degli artefatti fondamentali del framework. Esploriamo come rappresenti una pietra miliare verso il Product Goal, le sue caratteristiche essenziali e il ruolo cruciale della Definition of Done nel garantire la qualità del prodotto.
🎧 Ascolta l’Episodio
🎯 Cos’è l’Incremento
L’Incremento rappresenta una versione utilizzabile del prodotto che:
Si aggiunge in modo cumulativo agli increment precedenti
È verificato accuratamente per garantire l’integrazione con gli increment precedenti
Deve essere usabile per fornire valore
Può essere rilasciato prima della fine dello Sprint
Viene presentato durante la Sprint Review per supportare l’empirismo
🔄 Caratteristiche Principali
Definition of Done
Descrizione formale dello stato dell’incremento
Definisce le metriche di qualità richieste
Crea trasparenza nel team
Fornisce una comprensione condivisa del lavoro completato
Gestione dell’Incremento
Può essere rilasciato prima della Sprint Review
La Sprint Review non è un gate obbligatorio
Deve soddisfare la Definition of Done per essere considerato un Incremento
Richiede integrazione quando più team lavorano sullo stesso prodotto
“L’Incremento è il cuore pulsante di Scrum: rappresenta il valore tangibile che consegniamo ai nostri stakeholder. La chiave del successo sta nel mantenere alta la qualità attraverso una Definition of Done chiara e condivisa, evitando scorciatoie che potrebbero compromettere la trasparenza dell’empirismo.”
🔜 Prossimo Episodio
Non perdete il prossimo episodio dove approfondiremo altri aspetti fondamentali di Scrum.
Questo articolo è basato sull’episodio 19 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.
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Creare prodotti complessi impone una strategia di sviluppo centrata sull’esplorazione di soluzioni incrementali. SpaceX è un’ottimo esempio di come un prodotto evolve nel tempo, facendo tesoro dell’esperienza.
Spesso, in formazione o in clientela, mi sento dire che è impossibile sviluppare prodotti fisici in modo iterativo e incrementale. “Sai Fabio, questo non è software, noi facciamo prodotti fisici complessi”. Ok ok, capisco 😊.
Purtroppo queste affermazioni, ancora più spesso, sono fatte senza che si sia mai provato nulla di diverso. Strategie marketing e di vendita basate su processi predefiniti e rigidi non permettono di innovare. In questi contesti innovare significa far evolvere anche le funzioni a supporto del prodotto. Vediamo come, grazie all’esempio di SpaceX che, penso siamo d’accordo, crea prodotti piuttosto complessi 😊.
Nel seguito dell’articolo trovate le mie interpretazioni e supposizioni, frutto dell’osservazione dei video e altre informazioni trovate su internet. Non ho nessun tipo di contatto diretto con SpaceX. Se tu che leggi e conosci meglio SpaceX, sarò felicissimo di correggere gli eventuali errori di interpretazione!
Creare prodotti complessi: la storia dei vettori riutilizzabili
Quando SpaceX ha cominciato a sviluppare i vettori orbitali, ha dovuto far fronte ad un sacco di problemi. Alcuni di questi piuttosto visibili e spettacolari 💥.
I primi vettori erano di piccole dimensioni, studiati per inviare nell’atmosfera terrestre dei carichi di una certa massa, come piccoli satelliti.
Creare prodotti complessi – Le esplosioni che hanno insegnato tanto al team SpaceX
La domanda da farsi è: “come possiamo risolvere il problema che stiamo affrontando con il prodotto più piccolo ma utile possibile?“. Utile per noi in azienda per imparare e per i nostri clienti per poter fare cose che prima non potevano realizzare.
La serie di problemi ed esplosioni durante la fase di sviluppo ha dato l’idea al team SpaceX dei vettori riutilizzabili, quindi della “funzionalità” di rientro e atterraggio automatica.
Questo era qualcosa che non si era immaginato prima, che è emersa grazie ai diversi esperimenti fatti nello sviluppo. Si capisce quindi che l’innovazione non si pianifica, ma emerge durante lo sviluppo del prodotto.
Falcon 9 – il primo razzo di classe orbitale riutilizzabile (fonte sito SpaceX) è il risultato di tutte queste esplosioni (controllate o meno), e tante altre cose meno visibili ovviamente.
Al momento in cui scrivo questo articolo, il Falcon 9 ha fatto 195 lanci, 153 atterraggi, 132 voli di ritorno (fonte sito SpaceX) e ne fanno uno dei vettori meno cari del mercato per inviare satelliti in orbita.
Creare prodotti complessi – IL Falcon Heavy
Il Falcon Heavy è stato creato mettendo insieme 3 Falcon 9, anche qui si capisce quanto si pensi a riutilizzare ed integrare quello che già si sa.
Creare prodotti complessi – Falcon Heavy et Starman
Con il Falcon Heavy si ottiene una spinta al decollo equivalente a 18 aerei 747 (secondo il sito SpaceX) permettendo l’invio in orbita di masse più importanti e riducendo i costi di trasporto.
Ovviamente, grazie all’esperienza fatta con Falcon 9, questo modello ha subito molto meno esplosioni.
Secondo il sito SpaceX, al momento della scrittura di questo articolo, il Falcon Heavy ha fatto 5 lanci, 11 atterraggi, 6 voli di ritorno.
Andiamo avanti? 😊
Creare prodotti complessi – Starship
Questa è una navetta per trasporto merci e persone. Con questo mezzo si vuole raggiungere Marte.
Starship è il veicolo di lancio più potente al mondo mai sviluppato, con la capacità di portare in orbita terrestre oltre 100 tonnellate metriche (fonte sito SpaceX).
In qualche modo Starship è qualcosa di nuovo, l’esperienza passata con i Falcon 9 e Heavy è sicuramente servita. Ma qui si doveva imparare a far scendere a terra un bestione enorme. Ovviamente c’è stato qualche “piccolo” problema. Anche in questo caso utile per imparare e fare esperienza.
Creare prodotti complessi – I “piccoli” problemi durante lo sviluppo di Starship
Ciò che più mi ha affascinato, seguendo lo sviluppo di questo prodotto, è stato il modo in cui lo sviluppo iterativo e incrementale è evidente.
Dopo i test statici dei motori, Startship è stato fatto decollare a 100m da terra, poi sempre più in alto ed ogni volta per imparare qualcosa di preciso.
Anche le esplosioni avvenivano, a volte, di proposito. Proprio per capire cosa sarebbe successo in certe situazioni.
Si capisce come questo approccio “empirico” aiuti ad imparare in fretta, accumulare dati e risolvere problemi in un contesto di innovazione.
Il video qui sotto ha ispirato l’articolo che sto scrivendo. Si tratta del lancio di Falcon Heavy del 15 gennaio 2023. Si vedono i due booster tornare a terra, senza problemi. Francamente mi ha impressionato.
Al della prodezza tecnica, si capisce bene la logica di sviluppo dei prodotti che contraddistingue SpaceX e gli permette di essere il leader del loro settore.
Altra cosa che mi ha impressionato, è il tweet qui sotto di Musk, che mostra come sia stato fatto un passettino in più verso il raggiungimento della sua visione: andare su Marte.
Questo è quello che ci si aspetta da un Product Owner. Avere una visione, saperla comunicare e avere una strategia per raggiungerla.
Creare prodotti complessi – E così è come atterreremo su Marte.
Qua c’è una logica impressionante, brillante. Almeno per me. Applicare la stessa logica allo sviluppo di Software o Hardware non è poi così impossibile, cosa ne pensate?
Conclusioni
Quali problemi osservo nelle aziende che ho frequentato, che impediscono lo sviluppo agile di un prodotto?
Non c’è una sola persona responsabile dello sviluppo di un prodotto
Questa persona, se esiste, non ha l’autorità per prendere decisioni, o scende a compromessi per far contenti un pò tutti
Questa persona, se esiste, non è capace di concentrarsi sul perché e sul cosa, ma spesso interferisce su come fare le cose
Silos. Sales, Marketing, IT: spesso hanno la loro visione delle cose, solo che non si parlano, non la condividono, oppure lo fanno, ma troppo in fretta o troppo poco spesso.
Sicurezza psicologica: la creazione di prodotti complessi richiede un ambiente di lavoro nel quale ci si senta al sicuro per poter sperimentare, sbagliare e quindi imparare. Purtroppo l’ambiente di lavoro classico richiede persone che dimostrino di essere infallibili, di avere la risposta giusta al primo colpo. Il risultato è il teatro dell’opera, dove si fa finta di sapere le cosa anche quando non si sanno.
Non è un mistero quindi che, per creare prodotti complessi, un approccio agile e quindi empirico è il migliore. Volete innovare, volete battere la concorrenza? Allora prendete il gusto alla sfida, osate qualche bella esplosione 😊.
ℹ️ La teoria di Scrum 📅 24/01/2023 ⏱️ Tempo di lettura: 8 minuti
🎙️ Introduzione
“Scrum si basa sull’empirismo ed il pensiero lean. L’empirismo afferma che la conoscenza deriva dall’esperienza e dal prendere decisioni basate su ciò che si è osservato.” – Scrum Guide 2020
📑 Sommario
In questo articolo, esploreremo la teoria di Scrum basandoci sulla Scrum Guide (versione Novembre 2020) e sugli insegnamenti di Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer. Analizzeremo come l’empirismo e il pensiero Lean si combinano per creare un framework efficace per la gestione di prodotti complessi.
“Scrum non è altro che una macchina per rivelare la verità. […] Con Scrum non si va più veloci a fare le cose, viene tutto dal fatto di capire come eliminare gli sprechi e cosa è essenziale per i nostri utilizzatori.” – Fabio Panzavolta
🔜 Prossimo episodio
Nel prossimo episodio esploreremo i valori di Scrum, elementi fondamentali per costruire una cultura agile efficace.
Questo articolo è basato sull’episodio 5 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.
Vuoi approfondire Scrum? Visita Collective Genius per risorse, formazione e consulenza professionale.
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