La Teoria di Scrum: Guida Completa a Empirismo e Lean

La Teoria di Scrum: Guida Completa a Empirismo e Lean [E5]

ℹ️ La teoria di Scrum 📅 24/01/2023 ⏱️ Tempo di lettura: 8 minuti

🎙️ Introduzione

“Scrum si basa sull’empirismo ed il pensiero lean. L’empirismo afferma che la conoscenza deriva dall’esperienza e dal prendere decisioni basate su ciò che si è osservato.” – Scrum Guide 2020

📑 Sommario

In questo articolo, esploreremo la teoria di Scrum basandoci sulla Scrum Guide (versione Novembre 2020) e sugli insegnamenti di Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer. Analizzeremo come l’empirismo e il pensiero Lean si combinano per creare un framework efficace per la gestione di prodotti complessi.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Le basi di Scrum

1. 🧪 L’Empirismo

  • La conoscenza deriva dall’esperienza diretta
  • Le decisioni si basano su osservazioni concrete
  • Il futuro è considerato imprevedibile
  • I piani dettagliati a lungo termine non sono efficaci
  • I bisogni degli utenti emergono attraverso l’esperienza

2. ⚡ Il Pensiero Lean

  • Massimo valore
  • Rapidità di consegna
  • Minimo spreco

🔄 I Tre Pilastri dell’Empirismo in Scrum

1. 👀 Trasparenza

  • Processo e lavoro visibili a tutti
  • Condivisione delle informazioni
  • Decisioni basate su dati concreti
  • Co-creazione di valore

2.🔍 Ispezione

  • Verifica frequente degli artefatti
  • Feedback continuo
  • Valutazione del prodotto funzionante
  • Costruzione della fiducia

3. 🔧 Adattamento

  • Modifiche immediate quando necessarie
  • Correzione delle deviazioni
  • Miglioramento continuo
  • Evoluzione basata sul feedback

💡 L’Approccio Iterativo e Incrementale

1. Ottimizzare la Predittività

  • Comprensione del ritmo di lavoro
  • Previsioni basate su dati empirici
  • Gestione delle aspettative

2. La Teoria di Scrum

  • Identificazione precoce dei problemi
  • Risoluzione rapida degli ostacoli
  • Adattamento continuo

🚀 L’Importanza dell’Auto-gestione

  • Autorità decisionale del team
  • Adattamento rapido
  • Decisioni prese da chi ha competenze pratiche
  • Manager come facilitatori

🔑 Punti Chiave dell’Articolo

Framework Empirico

  • Basato sull’esperienza
  • Decisioni concrete
  • Adattamento continuo

Approccio Lean

  • Focus sul valore
  • Eliminazione sprechi
  • Ottimizzazione continua

Pilastri Fondamentali

  • Trasparenza totale
  • Ispezione regolare
  • Adattamento rapido

💪 Vantaggi di Questo Approccio

  • Risposta efficace ai cambiamenti
  • Focus costante sul valore
  • Miglioramento continuo
  • Prodotti centrati sull’utente
  • Collaborazione potenziata
  • Decisioni basate sui dati

📚 Approfondimenti Consigliati

🎓 Note del Trainer

“Scrum non è altro che una macchina per rivelare la verità. […] Con Scrum non si va più veloci a fare le cose, viene tutto dal fatto di capire come eliminare gli sprechi e cosa è essenziale per i nostri utilizzatori.” – Fabio Panzavolta

🔜 Prossimo episodio

Nel prossimo episodio esploreremo i valori di Scrum, elementi fondamentali per costruire una cultura agile efficace.

Questo articolo è basato sull’episodio 5 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Definizione di Scrum: Guida Completa

Definizione di Scrum: Guida Completa [E4]

ℹ️ Definizione di Scrum 📅 17/01/2023 ⏱️ Durata: 13 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio fondamentale, esploriamo la definizione ufficiale di Scrum dalla Scrum Guide (versione Novembre 2020). Analizziamo come questo framework leggero aiuta persone, team ed organizzazioni a generare valore attraverso soluzioni adattive per problemi complessi.

Ascolta l’Episodio

🎯 Definizione Scrum

“Scrum è un framework leggero che aiuta persone, team ed organizzazioni a generare valore attraverso soluzioni adattive per problemi complessi.”

🔄 Il Framework Scrum in Breve

Uno Scrum Master favorisce un ambiente in cui:

  • Un Product Owner ordina il lavoro in un Product Backlog
  • I Developers trasformano il lavoro in incrementi di valore durante uno Sprint
  • Scrum Team e stakeholder ispezionano i risultati e adattano il lavoro
  • Il ciclo ricomincia

💡 Concetti Fondamentali

1. La Semplicità di Scrum

  • Framework volutamente incompleto
  • Si basa sull’intelligenza collettiva
  • Guida relazioni e interazioni invece di fornire istruzioni dettagliate

2. Focus sul Valore

  • Deriva dal Lean Thinking di Toyota
  • Enfasi sul valore per l’utilizzatore finale
  • Approccio empirico e adattivo

3. Gestione della Complessità

  • Soluzione dei problemi complessi
  • Adattamento ai cambiamenti
  • Esempio pratico: sviluppo software
  • Requisiti in evoluzione
  • Influenze esterne (costi, risorse, eventi imprevisti)

4. Differenze con il Project Management Tradizionale

  • Focus sul prodotto invece che sul progetto
  • Enfasi sull’utilizzatore finale
  • Approccio empirico
  • Timeboxing con gli Sprint

🔑 Punti Chiave dell’Episodio

1. Framework Leggero

  • Principi essenziali
  • No procedure dettagliate
  • Flessibilità nell’implementazione

2. Generazione di Valore

  • Focus sull’utilizzatore finale
  • Deliverable incrementali
  • Feedback continuo

3. Soluzioni Adattive

  • Risposta ai cambiamenti
  • Approccio iterativo
  • Miglioramento continuo

💪 Vantaggi di Scrum

  • Rivela opportunità di miglioramento
  • Facilita la trasparenza organizzativa
  • Promuove l’adattabilità
  • Supporta il lavoro di squadra
  • Migliora l’efficienza operativa

📚 Approfondimenti Consigliati

  • Teoria di Scrum
  • Empirismo
  • Trasparenza, Ispezione e Adattamento
  • Ruoli e responsabilità in Scrum

🎓 Note del Trainer

“Scrum non è altro che una macchina per rivelare la verità. […] Uno dei modi di vedere se state facendo bene Scrum, almeno all’inizio, è che siete capaci di mettere in evidenza tutto quello che non funziona in azienda nell’ottica Scrum.”

🔜 Prossimo Episodio

Il prossimo episodio tratterà la teoria di Scrum, approfondendo i concetti di empirismo, trasparenza, ispezione ed adattamento.

Questo articolo è basato sull’episodio 4 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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group of people wearing shirts spelled team

Leadership – 5 cambiamenti fondamentali

Leadership – 5 cambiamenti fondamentali, analizza le origini dei problemi che bloccano l’innovazione impedendo a certe aziende di rimanere competitive.

Ho potuto osservare questi problemi nel corso degli ultimi 20 anni. In alcuni casi, ho contribuito a migliorare la situazione (qui un case study, in inglese, che potete scaricare).

Molto più spesso, purtroppo, ho assistito a battaglie politiche, di ego e desiderio di dominare che hanno ridotto le possibilità di migliorare la creazione di valore.

Perché cambiare?

Non perché lo dico io, può darsi che la mia esperienza non sia significativa.

Tuttavia, sembra che il rapporto del 2021 di Gallup, “State of the Global Workplace“, confermi le mie sensazioni.

L’impegno dei dipendenti al lavoro è globalmente sceso del 2%. È passato dal 22% nel 2019 al 20% nel 2020.

State of the Global Workplace - 2021 Report
State of the Global Workplace – Rapporto 2021

Effetto COVID? Può darsi, vedremo l’anno prossimo se la tendenza si invertirà.

La cosa che più spaventa, è la cifra a livello europeo (ovest) 11%, con un aspetto positivo però… nel 2020 abbiamo guadagnato 1% di impegno al lavoro rispetto al 2019! L’Europa occidentale è fanalino di coda di tutte le regioni mondiali.

Ancora più terrificante sono le cifre italiane… se l’Europa dell’ovest è ultima al mondo in termini di impegno dei dipendenti, l’Italia è ultima in Europa occidentale.

Solo 5%, 18ema posizione.

Interpreto queste cifre come un segnale che la leadership attuale non è adatta ai nostri tempi. Ciò ha ripercussioni pesanti, che non possono essere la “colpa” di dipendenti svogliati.

La maggior parte delle aziende con cui collaboro sono in difficoltà. O prevedono di esserlo a breve.

Fatturato in diminuzione, turnover, disimpegno dei dipendenti, penali per ritardi nei rilasci, scarsa qualità dei prodotti (con relativi costi).

Questo è un chiaro problema di leadership, dal mio punto di vista.

Per cosa cambiare?

Mi ricordo di un colloquio con un dirigente, che mi disse: “Fabio ho la convinzione che dobbiamo cambiare qualcosa. Così non si può più andare avanti. Ma non so per cosa cambiare!“.

Purtroppo la soluzione magica non esiste. L’esperienza ha mostrato che nuove tecnologie, nuovi processi, nuovo management, più burocrazia non migliorano i problemi identificati sopra.

Il problema non è tecnico, è umano. Viviamo in azienda, come al di fuori, un problema di valori e principi.

Fabio Panzavolta

Ecco perché le aziende che prosperano hanno leader che mettono l’umano al centro. Hanno capito che il cambiamento richiede tempo, lavoro e che non può essere in nessun caso delegato a consulenti o strumenti tecnici.

Si cambia paradigma, modo di pensare… col tempo, un pò alla volta!

group of people wearing shirts spelled team
Photo by RODNAE Productions on Pexels.com

Come cambiare?

Facile da dire, ma come cambiare? Con 5 cambiamenti nella vostra leadership!

I dirigenti devono essere i primi a capire quali cambiamenti nel loro modo di pensare, agire e prendere decisioni sono necessari quando si creano prodotti complessi.

Devono dare l’esempio, aiutare i dipendenti a capire a loro volta, ma vediamo quali sono questi 5 cambiamenti nella vostra leadership!

  • Valori – dimostrare che ogni decisione e comportamento sono basati prima di tutto sul rispetto dei valori Scrum. Questo è molto importante, in quanto nel risolvere problemi complessi abbiamo bisogno di un ambiente di lavoro nel quale la “Psychological Safety” è presente. Un ambiente di lavoro psicologicamente sicuro, permetterà ai dipendenti di sperimentare, eventualmente fallire, imparare in fretta e innovare.
  • Approccio descrittivo – al contrario dei classici approcci prescrittivi (metodologie), che si sono rivelati dannosi in certi mestieri come l’informatica, un approccio descrittivo (tipo Scrum) sono un’insieme di principi e regole da seguire per lavorare insieme. Un pò come il libretto delle regole del monopoli, o degli scacchi. Questo tipo di approccio, unito al precedente, permette alle persone di utilizzare la propria intelligenza e esperienza appieno, rendendoli molto più implicati nella risoluzione di problemi complessi.
  • Farne il meno possible – quante volte siamo stati congratulati perché abbiamo lavorato molto… ma quanto utili per l’utilizzatore del prodotto è stato il nostro lavoro? Un cambiamento importante nella vostra leadership consiste a realizzare poche funzionalità, ma a forte impatto per l’utente finale. Ciò implica che un prodotto non sia sviluppato a compartimenti stagni e parlando al cliente una volta l’anno. Stimolare una collaborazione continua fra i dipendenti e il cliente per far emergere la realtà del bisogno.
  • Pensare obiettivi – un leader sa dove va, ha obiettivi chiari ed è capace di comunicarli chiaramente. Quindi passare da una mentalità orientata ai task ad una orientata obiettivi è un cambiamento non banale e importantissimo. Se vogliamo delle persone implicate e motivate al lavoro, dobbiamo smettere di dire agli altri cosa fare e cominciare a spiegare perché devono farlo!
  • Controllare il prodotto – corollario a tutto quanto visto sopra, controllare le persone è facile, ma inefficace. Molto del disimpegno al lavoro viene da questo problema. Imparare a giudicare le performance del prodotto sul mercato è una leadership più consona ai nostri tempi. Sfidare il team ad avere un prodotto sempre migliore, in linea con gli obiettivi aziendali, è uno dei punti chiave per migliorare la vostra leadership!

Ovviamente i punti precedenti non sono un ordine preciso e neppure esaustivi.

Penso però che siano significativi e possano aiutare a valutare il lavoro che vi aspetta per adattare la vostra leadership ai tempi moderni.

Mi piacerebbe vedere, nel prossimo rapporto di Gallup, l’Italia almeno al penultimo posto!

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Community Collective Genius 🇮🇹

Community Collective Genius Italia

Leggendo questo articolo potrete farvi un’idea sulla Community Collective Genius Italia, creata per dare e ricevere aiuto sull’applicazione di Scrum al lavoro.

Community Collective Genius 🇮🇹
Community Collective Genius 🇮🇹

Perché esiste la Community Collective Genius Italia?

L’esperienza sul campo mi ha insegnato che applicare Scrum in azienda è una sfida. Appassionante, difficile, frustrante, entusiasmante, collaborativa, innovante… sono le prime parole che mi vengono in mente.

In certe situazioni, mi sono sentito solo. Mi sarebbe piaciuto avere dei colleghi con i quali discutere la mia situazione, confrontarmi, elaborare nuovi esperimenti insieme, condividere i miei successi, studiare insieme…

Ecco perché esiste la community, un luogo (riservato ai nostri ex-studenti) nel quale ci si ritrova per continuare ad imparare Scrum professionale, avere un muro del pianto 😊, ritrovare energia e senso nel lavoro quotidiano.

Home page della Community Collective Genius 🇮🇹
Home page della Community Collective Genius Italia

Un’altra ragione dell’esistenza della community è, spero, la qualità dei contenuti.

Avremmo potuto usare LinkedIn, ma l’esperienza mostra che i contenuti sono spesso creati per ottenere click.

Nella community garantiamo contenuto professionale, senza pubblicità, mirato a creare valore. Privilegiamo la qualità alla quantità.

Mighty Networks è la piattaforma che abbiamo scelto per supportare questa iniziativa.

Vediamo cosa siamo riusciti a fare insieme, dopo quasi un anno di esistenza!

Quanti siamo nella Community Collective Genius Italia?

Siamo 156 membri, ex-studenti, con crescita lenta ma costante 😊.

Membri della Community Collective Genius 🇮🇹
Membri della Community

Corsi di formazione

Una volta iscritto alla formazione, uno studente riceve l’invito a creare un account e accedere alla community.

Esempio di corso Professional Scrum Master nella Community Collective Genius 🇮🇹
Esempio di corso Professional Scrum Master

Il corso di formazione è attivato per lo studente e contiene le informazioni utili per prepararsi al corso e le informazioni logistiche.

È possibile cominciare ad interagire prima del corso, presentandosi, chiedendo supporto al vostro servitore, proponendo articoli o video da leggere e tanto altro!

Dopo la fine del corso, lo spazio formazione rimane accessibile ai partecipanti. In questo modo è possibile ritrovare i supporti e documenti scambiati durante la formazione, comunicare con le persone con le quali si è svolta la formazione, per esempio tramite chat.

Eventi della Community Collective Genius Italia

Gli eventi proposti agli ex-studenti hanno per obiettivo di continuare ad imparare Scrum professionale insieme.

In passato abbiamo proposto interviste a colleghi, workshop gratuiti ed altre iniziative. L’obiettivo è quello di sperimentare per capire ciò che ha più valore per aiutare ad applicare Scrum al lavoro.

Qualche esempio di eventi 👇🏻

Categorizzazione delle tematiche

È possibile accedere a diverse tematiche, usando i “topics”. Ciò permette di accedere a tutti i contenuti relativi a un argomento particolare.

Alcuni topics disponibili sulla Community Collective Genius 🇮🇹
Alcuni topics disponibili sulla Community Collective Genius Italia

Domande / Offerte di lavoro

Una cosa che è emersa durante il primo anno di esistenza della community è l’opportunità di mettere in contatto ex-studenti che assumono ed altri che cercano lavoro.

Ci limitiamo a mettere in contatto le persone, non abbiamo nessun interesse nel farlo se non connettere professionisti di Scrum.

Offerte di lavoro per Scrum Professionale sulla Community Collective Genius 🇮🇹
Offerte di lavoro per Scrum Professionale sulla Community Collective Genius Italia

Il vantaggio per le aziende che assumono è quello di avere persone già formate e motivate per applicare Scrum al lavoro.

Per i candidati il valore aggiunto è quello di trovare aziende motivate ad applicare Scrum come l’abbiamo visto in formazione.

Conclusioni

Dopo un anno di esistenza e diversi esperimenti, abbiamo dimostrato insieme che la community ha valore.

Come fare per migliorarsi? Bè, lo sapete bene, grazie al feedback 😊… allora la vostra community vi ascolta, lasciate un commento o contattateci per suggerire miglioramenti o tematiche che vi piacerebbe discutere!

Scrum on 💪

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Perché Scrum non è una metodologia?

Spesso in formazione si discutono le differenze fra metodologia e framework. In questo articolo troverete la risposta alla domanda: “Perché Scrum non è una metodologia?”

Una metodologia di lavoro consiste ad applicare sempre lo stesso processo, con gli stessi input e output, per realizzare il lavoro. L’obiettivo è di ridurre i rischi e rendere il risultato del lavoro prevedibile.

L’apparizione delle metodologie di lavoro risale al periodo della rivoluzione industriale, l’esempio classico è la catena di montaggio che è pensata per assemblare diversi componenti il più rapidamente possibile ed ottenere come risultato finale il prodotto voluto. Una metodologia ottimizza l’output che si vuole creare, il risultato finale è conosciuto in anticipo.

Con l’avvento di nuovi mestieri, come l’informatica, profondamente differenti dal concetto di una catena di montaggio, si è applicato ciò che si conosceva, trascurando il fatto che la soluzione ad un problema non era conosciuta in anticipo. Ciò ha creato tensioni e problemi di vario tipo fra i lavoratori e il management.

Una metodologia è utile per risolvere un problema semplice, è un’approccio predittivo che presuppone la conoscenza anticipata dello stato finale che si vuole raggiungere.

Fabio Panzavolta

l’evoluzione del pensiero

Nel 1990 alcuni professionisti del mondo dell’informatica, fra i quali Ken Schwaber e Jeff Sutherland (creatori di Scrum) hanno capito che i ritardi, la scarsa qualità e le inefficienze nella creazione di software non erano dovute alle persone che non lavoravano abbastanza duramente, o che non applicavano correttamente la metodologia, bensì al paradigma adottato.

Prima con Extreme Programming poi con Scrum, le cose hanno cominciato a cambiare. L’accettazione del fatto che non si può prevedere in anticipo tutto il lavoro necessario alla creazione di un prodotto complesso ha lasciato lo spazio ad un cambiamento di paradigma.

L’empirismo a preso il posto del determinismo. Un processo empirico basa tutte le decisioni future sull’esperienza passata: la soluzione ad un problema, la creazione di un prodotto o servizio emergono dal feedback ricevuto dall’utilizzatore.

Ken Schwaber, co-creatore di Scrum, in questo articolo descrive le organizzazioni moderne prendendo come metafora il film “La tempesta perfetta” dove una serie di circostanze sfortunate e concomitanti creano una situazione praticamente incontrollabile per l’equipaggio del peschereccio. È evidente come, in questo contesto, nessun tipo di metodologia potrà aiutare l’equipaggio a sopravvivere. Al contrario, la sperimentazione di diverse manovre è necessaria per capire come la barca reagisce e trovare la via d’uscita.

LONDON, ENGLAND – MARCH 09: Federico Ruzza of Italy is tackled by Jamie George of England during the Guinness Six Nations match between England and Italy at Twickenham Stadium on March 09, 2019 in London, England. (Photo by Michael Steele/Getty Images)

Ecco perché Scrum non è una metodologia! Spesso descriviamo Scrum come un gioco di società, oppure come il Rugby, con le proprie regole, principi e valori. Se si vuole giocare a Scrum, bisogna avere il coraggio di affrontare l’incertezza e sperimentare diverse soluzioni fino a trovare quella più adatta al momento.

Scrum permette di navigare l’incertezza, esplorando diverse soluzioni adattative per risolvere problemi complessi.

Fabio Panzavolta

Conclusione

Perché Scrum non è una metodologia? Perché Scrum lascia le persone libere di prendere decisioni per adattarsi a qualsiasi situazione e seguendo poche regole semplici. Basti pensare che lo Scrum Guide in inglese è un libretto di 13 pagine!

Nella tabella qui sotto riassumo alcune differenze fra una metodologia ed un framework, con l’obiettivo di comprenderne la differenze ed aiutare nella scelta migliore per il problema che dovete risolvere.

MetodologiaFramework
Un processo predefinito e ripetitivo, con gli stessi step, input e output da applicare meccanicamenteDelle regole, principi e valori da seguire per creare un processo empirico adatto al problema da risolvere
DeterministicoEmpirico
La soluzione è immaginata all’inizioLa soluzione emerge grazie al feedback degli utilizzatori
Utile quando è tutto sotto controllo, pochi cambiamenti e si ha una conoscenza estesa del lavoroUtile in contesti complessi, con molti cambiamenti e incertezza sulla soluzione da fornire per un problema dato
Le persone seguono le istruzioni, poca comunicazione, divisione e specializzazione del lavoroLe persone seguono le stesse regole, principi e valori. Comunicano e collaborano nella ricerca della soluzione attraverso la sperimentazione.
Ottimizza l’efficaciaOttimizza la resilienza
Differenze fra metodologia e framework
Le Basi di Scrum - Elementi associati a Scrum

12 – Elementi associati a Scrum

Gli elementi associati a Scrum sono strumenti, pratiche e più in generale “tattiche di gioco”, che non sono obbligatorie in Scrum e che si sono rivelate utili nel tempo.

Tuttavia, in un contesto di complessità e imprevedibilità, non è automatico che questi elementi associati a Scrum vi siano utili.

Suggeriamo di sperimentarli e, eventualmente, adattarli al proprio contesto in maniera empirica.

Gli elementi associati a Scrum non dovrebbero essere imposti ad uno Scrum Team, eccone un elenco non esaustivo.

  • Product Backlog Refinement: si tratta di un’attività ricorrente, durante la quale lo Scrum Team aggiunge dettaglio agli elementi del Product Backlog. Questa attività è molto utile quando diversi Scrum Team lavorano insieme per creare un prodotto o servizio. La durata e la frequenza di questa sessione di lavoro è definita dallo Scrum Team.
Esempio di Burndown chart
Esempio di Burndown chart
  • Burndown chart: un modo per rappresentare visivamente il lavoro svolto e ancora da fare. Può essere applicato sia al Product Backlog che allo Sprint Backlog. Fornisce trasparenza sullo stato di raggiungimento dello Sprint Goal. Spesso assume la forma di un grafico che mostra sull’asse verticale la quantità di lavoro e sull’asse
Carte Poker Planning
Carte Poker Planning
  • Poker Planning: tecnica per stimare la complessità del lavoro da svolgere. Un gioco divertente che permette ai Developers di allinearsi su un determinato argomento e comprenderne la complessità. Planning Poker si basa sulla sequenza di Fibonacci, presentata sotto forma di carte da gioco (un esempio delle carte Collective Genius fornite ai partecipanti durante una formazione). Ciascun partecipante, una volta discussa l’elemento del Product Backlog, sceglie una carta corrispondente al livello di complessità di realizzazione che percepisce (0 poco complesso, 55 molto complesso). I Developers girano le proprie carte contemporaneamente, rivelando così la propria percezione della complessità, senza esserne influenzati. Potrebbero esserci differenze nelle stime, nel qual caso gli estremi motivano la loro scelta e, dopo aver discusso le differenze i partecipanti rivotano. Alla fine otterremo una stima dei Developers, non di una singola persona.
  • Business Model Canvas: è un modo per creare un business case agile in modo collaborativo e guidato. Usiamo questo Canvas nei nostri corsi di formazione Professional Scrum Product Owner per esplorare le diverse strategie business riconducibili alla visione aziendale.

E tu, quali altri elementi associ a Scrum?

Le Basi di Scrum - Elementi associati a Scrum
Le Basi di Scrum – Elementi associati a Scrum

Scarica e stampa (in A4 o A3) il poster relativo a questo articolo, può essere utile per te in ufficio, i codici QR consentono di approfondire la conoscenza del framework Scrum!

Questo articolo fa parte di una serie di dodici pubblicazioni, ognuna delle quali spiega le basi di Scrum, secondo lo Scrum Guide.  Potrebbe essere utile per te come presentazione alla direzione o per chiunque sia curioso di approfondire l’argomento.

Tradotto dal francese da Denise Monreale, grazie!

Le Basi di Scrum - Artefatti Scrum: Increment

11 – Artefatti Scrum: Increment

Incremento Scrum
Clicca l’immagine per ascoltare l’episodio del Podcast

Un Increment è un primo passo concreto verso il Product Goal ed è l’ultima versione del prodotto. È utilizzabile e potenzialmente pubblicabile in produzione.

Un Increment fornisce valore agli utilizzatori del prodotto.

Durante uno Sprint è possibile creare più Incrementi e potenzialmente rilasciarli durante lo Sprint, la somma degli incrementi viene ispezionata durante la Sprint Review. Il lavoro può essere considerato parte di un incremento solo se soddisfa la definizione di Done.

Le Basi di Scrum - Artefatti Scrum: Increment
Le Basi di Scrum – Artefatti Scrum: Increment

Commitment: Definizione di Done

La Definizione di Done è una descrizione formale dello stato dell’Incremento quando soddisfa le misure di qualità richieste per il prodotto.

La definizione di Done crea trasparenza consentendo a tutti di comprendere il lavoro svolto nel contesto dell’Increment.

Se la definizione di fatto fa parte degli standard dell’organizzazione, tutti gli Scrum Team devono seguirla, eventualmente arricchendola. In caso contrario, lo Scrum Team deve creare una definizione appropriata di Done per il prodotto.

I Developers sono tenuti a rispettare la definizione di Done. Se più team Scrum lavorano insieme su un prodotto, devono definire una definizione di Done unica che prenda in considerazione le problematiche di integrazione.

Scarica e stampa (in A4 o A3) il poster relativo a questo articolo, può essere utile per te in ufficio, i codici QR consentono di approfondire gli argomenti proposti!

Questo articolo fa parte di una serie di dodici pubblicazioni, ognuna delle quali spiega le basi di Scrum, secondo lo Scrum Guide.  Potrebbe essere utile per te come presentazione alla direzione o per chiunque sia curioso di approfondire l’argomento.

Tradotto dal francese da Denise Monreale, grazie!

Le Basi di Scrum - Artefatti Scrum: Sprint Backlog

10 – Artefatti Scrum: Sprint Backlog

Lo Sprint Backlog è un artefatto costituito dallo Sprint Goal  (perché fare lo Sprint?), da tutti gli elementi del Product Backlog scelto per lo Sprint (cosa fare in questo Sprint?), nonché da un piano d’azione per la realizzazione dell’Incremento (come fare a creare valore in questo Sprint?).

Lo Sprint Backlog è un piano sviluppato dalle persone che faranno il lavoro, i Developers. Fornisce informazioni trasparenti, in ogni momento, sul lavoro svolto e ancora da fare per raggiungere lo Sprint Goal.

Pianificazione Sprint in Scrum
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Di conseguenza, lo Sprint Backlog viene aggiornato durante lo Sprint in base a ciò che lo Scrum Team impara.

Lo Sprint Backlog è un artefatto che viene creato durante lo Sprint Planning. Il suo contenuto tecnico, definito dai Developers, emerge durante lo Sprint grazie all’esperienza e alle nuove informazioni acquisite. L’emergere di nuove informazioni può avere un impatto sulle previsioni iniziali fatte dai Developers, che si impegnano a realizzare lo Sprint Goal.  Si accetterà che la quantità di lavoro sia più o meno importante secondo gli Sprint perché in un mondo complesso e imprevedibile, le informazioni e le contingenze non sono mai congelate e conosciute in anticipo.

Le Basi di Scrum - Artefatti Scrum: Sprint Backlog
Le Basi di Scrum – Artefatti Scrum: Sprint Backlog

ENGAGEMENT: Sprint Goal

Lo Sprint Goal è l’unico obiettivo dello Sprint. Offre una certa flessibilità in termini di lavoro necessario per raggiungere questo obiettivo.

Lo Sprint Goal viene creato durante lo Sprint Planning e visibile nello Sprint Backlog, è immutabile per tutta la durata dello Sprint.

Se, a seguito dell’emergere di nuove informazioni, il contenuto dello Sprint deve essere modificato, gli sviluppatori lavorano con Product Owner per modificare il perimetro dello Sprint Backlog senza che questo modifichi lo Sprint Goal.

Nella tabella qui sotto ho riportato due esempi di Sprint Goal, abbastanza frequenti sul lato non accettabile

Sprint Goal AccettabileSprint Goal non accettabile
Essere in grado di autenticarsi sul sito WebCorreggere l’anomalia #34, #356-implementare l’accesso con Google – Se c’è tempo per correggere l’anomalia #234 (troppo dettagliato e rigido, lo Sprint Goal corrisponde a una quantità di lavoro da fare)
Mostrare i migliori prodotti nella home pageMostrare i nostri migliori prodotti e fare in modo che la campagna marketing XY possa partire in tempo (due Sprint Goal distinti invece di uno unico)
Esempi di Sprint Goal

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Questo articolo fa parte di una serie di dodici pubblicazioni, ognuna delle quali spiega le basi di Scrum, secondo lo Scrum Guide.  Potrebbe essere utile per te come presentazione alla direzione o per chiunque sia curioso di approfondire l’argomento.

Tradotto dal francese da Denise Monreale, grazie!

Le Basi di Scrum - Artefatti Scrum: il Product Backlog

9 – Artefatti scrum: il Product Backlog

Il Product Backlog è un elenco ordinato e evolutivo di tutto il lavoro ritenuto necessario dal Product Owner per creare, pubblicare, mantenere e migliorare un prodotto.

artefatti Scrum e loro impegni
Clicca l’immagine per ascoltare l’episodio del Podcast

Ogni prodotto ha un solo Product Backlog, è in continua evoluzione grazie al feedback constante degli stakeholder e alle Sprint Review, gestito da un solo Product Owner.  

Per rendere trasparente il Product Backlog, il Product Owner garantirà, tra le altre cose:

  • Un ordine e una priorità nel contenuto: in modo tale da rispecchiare la sua visione
  • Accessibilità al contenuto a tutto lo Scrum Team (e alle persone che lo richiedono in azienda)
  • La comprensione condivisa del suo contenuto. Spesso, ad esempio, ogni elemento del Product Backlog avrà le seguenti informazioni: un titolo, una descrizione, criteri di accettazione, un valore aziendale, una stima della complessità.
Le Basi di Scrum - Artefatti Scrum: il Product Backlog
Le Basi di Scrum – Artefatti Scrum: il Product Backlog

commitment: PRODUCT GOAL

Il Product Goal descrive uno stato futuro del prodotto che può servire come destinazione per lo Scrum Team durante la pianificazione. Il Product Goal è visibile nel Product Backlog, è un obiettivo a lungo termine dello Scrum Team. Esiste un solo Product Goal in Scrum. Una volta raggiunto questo obiettivo ne verrà creato uno nuovo.

Gestione del Product Backlog: Guida per Scrum Team
Clicca l’immagine per ascoltare l’episodio del Podcast

ADATTAMENTO DEL PRODUCT BACKLOG

Questo è fondamentale per massimizzare il valore del prodotto, ma cos’è esattamente questo adattamento?

  • Ridare un ordine e una priorità ai contenuti, a seguito del feedback degli stakeholder in Sprint Review e di continuo
  • Aggiunta di nuove idee
  • Rimozione di idee obsolete che non si adattano più al Product Goal (e quindi non hanno più valore)
  • Qualsiasi altra azione che renda il Product Backlog ordinato correttamente

IL VALORE È L’UNICO CRITERIO PER ORDINARE IL BACKLOG DEL PRODOTTO?

No. In effetti, il valore è un concetto soggettivo. Il Product Owner ordina il Product Backlog interagendo con gli Stakeholder. Altri parametri da considerare per ordinare il Product Backlog sono:

  • Valore aziendale: il problema più urgente per gli utenti, un vincolo normativo, una funzionalità che nessun concorrente possiede, ecc.
  • Il rischio: in Scrum il rischio non viene gestito, viene trattato per primo. Ciò ha un impatto sulla pianificazione
  • La dimensione degli elementi del Product Backlog: gli elementi importanti e di valore superiore avranno una dimensione giudicata dai Developers realizzabile in uno Sprint

In nessun caso l’ordine è dettato dalla difficoltà di realizzazione. Il Product Owner tiene conto dell’opinione dei Developers, senza concentrarsi prima sul “facile da fare”, perché questo non corrisponde a massimizzare il valore.

QUALE LIVELLO DI DETTAGLIO DOVREBBE AVERE UN ELEMENTO DEL Product BACKLOG

Un livello sufficiente per consentire a tutti di comprendere e ricordare l’argomento da discutere, quando sarà il momento.

Agile Estimating and Planning
Lettura consigliata: Agile Estimating and Planning

Ricorda uno dei quattro principi del Manifesto Agile: “gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti”. Un elemento del Product Backlog, inizialmente, serve per contrassegnare l’idea non appena arriva e poi svilupparla quando diventa una “priorità”.

Non c’è bisogno di passare ore a scrivere specifiche dettagliate, in quanto si tratterebbe di una perdita di tempo ed energia che potrebbe essere dedicata ad argomenti di immediato valore per gli utenti.

L’attenzione si concentrerà sulla cooperazione di tutte le persone pertinenti sull’argomento al momento opportuno.

Vuoi andare oltre nella stima e nella pianificazione Agile? Il libro di Mike Cohn “Agile Estimating and Planning” è un buon inizio.

Scarica e stampa (in A4 o A3) il poster relativo a questo articolo, può essere utile per te in ufficio, i codici QR consentono di approfondire gli argomenti proposti!

Questo articolo fa parte di una serie di dodici pubblicazioni, ognuna delle quali spiega le basi di Scrum, secondo lo Scrum Guide.  Potrebbe essere utile per te come presentazione alla direzione o per chiunque sia curioso di approfondire l’argomento.

Tradotto dal francese da Denise Monreale, grazie!

Le Basi di Scrum - Eventi Scrum: Sprint Retrospective

8 – Eventi Scrum: Sprint Retrospective

La Sprint Retrospective è un’opportunità per lo Scrum Team d’ispezionare l’andamento dello Sprint e creare un piano di miglioramento per il prossimo Sprint.

Questo event ha una timebox di 3 ore per uno Sprint di un mese, proporzionalmente meno per uno Sprint più breve.

Immagina di far parte di una squadra di rugby, non avendo mai giocato a questo gioco. L’efficienza del team nelle prime partite non sarà ottimale. Dopo ogni partita, il team discuterà le azioni di miglioramento da attuare per il prossimo gioco, come ad esempio:

Sprint Retrospective Scrum: facilitazione e miglioramento continuo del team agile
Clicca l’immagine per ascoltare l’episodio del Podcast
  • Il livello di comprensione dei valori e delle regole del gioco da parte dei giocatori;
  • L’efficacia del processo messo in atto per soddisfare lo scopo del gioco;
  • Verificare se gli strumenti utilizzati quotidianamente sono efficaci per raggiungere l’obiettivo: semplificano le nostre vite o la complicano?
  • Relazioni tra giocatori e stakeholder del team

Lo Scrum Master farà in modo che l’intero Scrum Team partecipi all’evento e che l’obiettivo sia chiaro a tutti.

Può facilitare la sessione, su richiesta del team, o parteciparvi contribuendo all’emergere di nuove idee di miglioramento.

Le Basi di Scrum - Eventi Scrum: Sprint Retrospective
Le Basi di Scrum – Eventi Scrum: Sprint Retrospective

TRE ORE SONO TROPPO PER UNA RIUNIONE!

Scrum aiuta a creare un processo empirico per fornire un prodotto o un servizio complesso. Il tempo dedicato alla ricerca del miglioramento non è tempo sprecato, è tempo investito per il futuro.

Spesso la frase citata nel titolo viene pronunciata in ambienti di lavoro dove:

  • Si è affetti da “riunionite”: è una malattia che è nota in molte aziende e che consiste nell’organizzare incontri che non hanno uno scopo specifico, in cui ci si annoia. In questi contesti, comprensibilmente, le persone fanno molta attenzione prima di accettare una riunione;
  • Tutti sono sempre sopraffatti: manca l’attenzione per potersi dedicare pienamente ad un argomento;
  • L’Individualismo: un processo empirico richiede trasparenza. Non partecipare agli eventi Scrum è come guardare attraverso un vetro opaco. Come possiamo migliorare insieme se non prendiamo il tempo di stare insieme?

Inoltre le tre ore di Sprint Retrospective sono un timebox, ciò vuol dire que se l’obiettivo dell’evento è raggiunto rapidamente, si potrà tornare al lavoro ben prima delle tre ore di lavoro previste in generale per uno Sprint di un mese.

IL PRODUCT OWNER DEVE PARTECIPARE ALLa SPRINT Retrospective?

Naturalmente! È membro del Team Scrum e in quanto tale la sua partecipazione è fondamentale. Se non partecipa, come potranno migliorarsi le interazioni fra Product Owner, Scrum Master e Developers?

Uno dei punti di forza di Scrum è abbattere i compartimenti stagni… quindi se il Product Owner è una persona del business (come sales, marketing, dirigente, ecc.), deve capire che far parte di uno Scrum Team richiede coinvolgimento e collaborazione!

SIAMO IN RITARDO, RISPARMIEREMO TEMPO CANCELLANDO La SPRINT Retrospective!

Quante volte ho sentito questa frase… Anche tu?

Immagina una squadra di Rugby che decide di non andare negli spogliatoi alla fine del primo tempo perché è meglio rimanere sul campo a fare autografi, è possibile?

La cancellazione della Sprint Retrospective è spesso motivata da:

  • Pressione esterna allo Scrum Team, spinto a “fare sempre più cose”, sempre più velocemente… senza prestare attenzione al valore creato, o alla qualità.
  • Un Product Owner che spinge il team di sviluppo a fare sempre di più, anche se significa utilizzare le ore della Sprint Retrospective per sviluppare più funzionalità.
  • Un Scrum Master che non è in grado di mediare e proteggere il team dalle incitazioni degli altri dipartimenti (o peggio non previsto nel budget) e che non può rivelare i malfunzionamenti nell’applicazione Scrum. (nota che uno Scrum Team senza Scrum Master non gioca a Scrum, è come giocare a Rugby in 14). Guarda questo video per approfondire l’argomento.

Scrum non è rigido, è una struttura molto semplice, con regole del gioco chiare e descritte nello Scrum Guide.  Se si desidera creare un prodotto o un servizio complesso empiricamente con Scrum, bisogna giocare secondo le regole di Scrum!

Scarica e stampa (in A4 o A3) il poster relativo a questo articolo, può essere utile per te in ufficio, i codici QR consentono di approfondire gli argomenti proposti!

Questo articolo fa parte di una serie di dodici pubblicazioni, ognuna delle quali spiega le basi di Scrum, secondo lo Scrum Guide.  Potrebbe essere utile per te come presentazione alla direzione o per chiunque sia curioso di approfondire l’argomento.

Tradotto dal francese da Denise Monreale, grazie!