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Scrum performance e risultato

Scrum: performance e risultato

Scrum: performance e risultato è una riflessione su quanto sia necessario distinguere la performance e la “casualità” del risultato.

Recentemente, durante una formazione Applying Professional Scrum, ho condiviso la differenza che esiste fra performance e risultato con un esempio sportivo.

Scrum performance e risultato
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La performance, se pensiamo alla corsa a piedi, corrisponde al passo che riusciamo a riprodurre regolarmente, per esempio 6min/km di media.

Questo dato ci permette di dedurre che una semi-maratona è fattibile in poco più di 2 ore.

Il risultato dipende da tanti fattori, alcuni dei quali al di fuori del nostro controllo. Sono i famosi “unknown/unknown”… o semplicemente la sfiga 🙂

Il giorno della semi-maratona ci si sveglia con il mal di pancia, la corsa probabilmente non andrà come previsto (esperienza personale 😊).

Il risultato è diverso dalle performance passate. Questo è imprevedibile e fa parte dell’incertezza che non possiamo controllare. Ma che si deve accettare.

In un contesto complesso, il risultato non si può comprare. Se cercano di vendervelo, scappate!

Fabio

Performance

Scrum: performance e risultato
Scrum: performance e risultato

Definizione del dizionario: in senso generico, realizzazione concreta di un’attività, di un comportamento, di una situazione determinata (ref Treccani)

La performance è qualcosa che richiede allenamento, perseveranza, miglioramento continuo. Un team, per poter diventare performante, ha bisogno di tempo, di sicurezza psicologica, di commettere errori per imparare. Nel mondo professionale in cui viviamo, si esige la performance dal primo giorno. Ovviamente è impossibile. Ancora peggio, non si fa nulla per aumentare la performance del team, si guarda al risultato individuale.

È l’accountability dello Scrum Master quella di aiutare il team a capire e usare Scrum correttamente per ottenere un team performante. A seconda del contesto lavorativo e delle persone nel team per ottenere una performance accettabile ci vorrà più o meno tempo.

Qui sotto trovi l’episodio del nostro podcast Scrum 🇮🇹 nel quale parlo dello Scrum Master.

Scrum Master servant leader
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Scrum: performance e risultato – come si riconosce uno Scrum Team performante?

Ci sono tre fattori che, secondo me, rivelano un team performante.

  1. Uno Scrum Team performante è capace di rilasciare uno o più Increment Done nel corso di uno Sprint, ad ogni Sprint. Esattamente come per la corsa a piedi, inizialmente un Increment Done sarà composto da pochi elementi del Product Backlog, con il tempo, il team sarà capace di realizzarne sempre di più, a qualità costante o migliore.
  2. Un’altro segno distintivo che la performance esiste, è un team felice e motivato a fare meglio. Un team che trova autonomamente e rapidamente correzioni agli ostacoli che incontra.
  3. Altra caratteristica di un team performante: nessuno chiede il permesso di fare qualcosa, tutti sanno qual’è l’obiettivo e il lavoro da fare per tentare di raggiungerlo (trasparenza).

Per ottenere un team di questo tipo, l’apporto di uno Scrum Master è fondamentale. È un lavoro che richiede tempo, competenza, dedizione.

Se lo Scrum Master lavora anche come Developer o, addirittura, su più prodotti allo stesso tempo, ovviamente il tempo per ottenere un team efficace si allungherà.

Nell’episodio del podcast Scrum 🇮🇹 che trovi qui sotto, condivido vantaggi ed inconvenienti della doppia responsabilità Scrum Master / Developer.

Risultato

Risultato: ciò che risulta come esito definitivo e conclusivo di un’azione, un’attività o un’operazione (ref. Treccani)

Il risultato è una cosa diversa dalla performance. È perfettamente possibile ottenere risultati mediocri con un team performante e viceversa (grazie alla fortuna). Le due cose sono sconnesse.

Product Owner in Scrum
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Un team performante avrà più probabilità di ottenere buoni risultati se il Product Owner capisce la propria responsabilità: massimizzare il valore del prodotto. Che vuol dire avere il coraggio di fare piccoli esperimenti per capire se la direzione presa è quella giusta.

E qui si dovrebbe capire come Scrum, nella sua semplicità, è potente.

Un Product Owner incapace (per diverse ragioni) di fornire una direzione chiara, che non ha il gusto della sperimentazione, probabilmente porterà il team ad avere risultati mediocri oppure, tutt’al più equivalenti a quelli che già si hanno.

Un Product Owner sostenuto e rispettato dall’azienda, capace di prendere iniziative coraggiose, di sperimentare e osare probabilmente otterrà uno dei due risultati possibili che mi vengono in mente: successo o esperienza necessaria ad ottenere successo in futuro.

Nel video qui sotto, un pò datato ma ancora d’attualità, condivido quanto le tre responsabilità di Scrum siano necessarie per la performance.

Scrum: performance e risultato – come si ottengono i risultati?

Uno Scrum Team ottiene una migliore comprensione dei risultati che può raggiungere quando:

  • ha una visione e un Product Goal chiari, quindi un Product Owner che condivide una strategia
  • è capace di “ascoltare” i propri utilizzatori, per proporre soluzioni
  • ha l’umiltà di pensare che le soluzioni sono ipotesi di successo e necessitano il feedback dell’utilizzatore per sapere se “funzionano”
  • è capace di fornire incrementi di prodotto di qualità impeccabile
  • sa rimettersi in discussione e trovare nuove soluzioni

Conclusione

In conclusione, performance e risultati sono due cose diverse. Darsi il tempo per crescere e sperimentare è importante per ottenere un team performante e, forse, ottenere risultati.

Il successo non si compra, il successo è il risultato di un duro lavoro. Chiedere agli sportivi di professione per conferma.

Scrum professionale ci prepara alla performance e ci fa comprendere ed accettare che il risultato è spesso frutto di un duro lavoro di collaborazione fra il produttore ed il consumatore.

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Evoluzione personale attraverso Scrum

Evoluzione personale attraverso Scrum [E34]

ℹ️ Evoluzione personale attraverso Scrum 📅 Data: 03/10/2023 ⏱️ Durata: 27 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio, intervistiamo Silvia Locati, sviluppatrice software e Scrum Master, che ci racconta la sua evoluzione personale attraverso Scrum ed il suo percorso di crescita professionale attraverso l’adozione di Scrum. Scopriremo come il framework ha trasformato non solo il suo team ma anche il suo approccio ai problemi complessi.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Chi è Silvia Locati

Silvia è una professionista che ricopre il duplice ruolo di sviluppatrice software e Scrum Master nel suo team. La sua esperienza rappresenta un esempio concreto di come l’evoluzione personale attraverso Scrum possa:

  • Favorire la crescita professionale
  • Migliorare la collaborazione tra sviluppatori e tester
  • Trasformare la cultura aziendale

🔄 Il Percorso di Trasformazione

Da Team Diviso a Team Unito

  • Inizialmente: sviluppatori e tester lavoravano come gruppi separati
  • Dopo Scrum: creazione di una vera identità di team
  • Risultato: migliore collaborazione e condivisione delle competenze

L’Approccio Nexus

  • Team di 15 persone inizialmente troppo grande
  • Adozione dell’approccio Nexus per gestire team più piccoli
  • Miglioramento significativo nell’efficacia del framework

💡 Principali Benefici Osservati

  • Miglioramento della comunicazione interna
  • Maggiore focus sugli obiettivi comuni
  • Sviluppo di competenze trasversali
  • Interazione più efficace con gli stakeholder

⚙️ Sfide e Impedimenti

La Questione del Product Owner

  • Persistenza del ruolo tradizionale del Project Manager
  • Necessità di equilibrare le attività di Product Owner e Project Management
  • Sfida nel passaggio da focus su timeline a focus sul valore

📚 Lezioni Apprese

  1. Importanza dell’approccio empirico ai problemi complessi
  2. Valore della sperimentazione e dell’apprendimento dagli errori
  3. Necessità di un cambiamento culturale a livello aziendale

🎓 Consigli per chi Inizia con Scrum

  • Seguire le indicazioni della Scrum Guide
  • Non aver paura di sperimentare
  • Accettare gli errori come opportunità di apprendimento
  • Mantenere la trasparenza come principio fondamentale

🔜 Prossimo Episodio

Non perdere il prossimo episodio del podcast Scrum Italia dove parleremo di performance e risultati in Scrum.

Questo articolo è basato sull’episodio 34 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Developer e Scrum Master

Developer e Scrum Master: compatibili? [E33]

ℹ️ Developer e Scrum Master 📅 Data: 26/09/2023 ⏱️ Durata: 12 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio affrontiamo una domanda frequente nel mondo Scrum: è possibile in una piccola realtà ricoprire contemporaneamente i ruoli di Developer e Scrum Master? Esploriamo vantaggi, sfide e considerazioni pratiche per gestire questa doppia accountability in modo efficace.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 La Domanda Principale

La domanda centrale di questo episodio si articola in due parti:

  • È possibile in una piccola realtà fare da Developer e Scrum Master allo stesso tempo?
  • Esistono conflitti insormontabili tra queste due responsabilità?

🔄 Punti Chiave della Risposta

Possibilità e Flessibilità in Scrum

  • Secondo la Scrum Guide, non esistono conflitti insormontabili
  • Le responsabilità in Scrum non sono ruoli rigidi, Developer e Scrum Master possono essere la stessa persona
  • Ken Schwaber stesso sostiene la possibilità di iniziare con responsabilità sovrapposte

Sfide e Considerazioni

  • Potenziali conflitti di interesse tra le due accountability di Developer e Scrum Master
  • Gestione del tempo tra sviluppo e facilitazione
  • Difficoltà nell’osservazione obiettiva degli eventi Scrum
  • Impatto sulla qualità della retrospettiva

Evoluzione Naturale

  • Importanza dell’approccio empirico
  • Necessità di riconoscere i limiti della doppia accountability di Developer e Scrum Master
  • Evoluzione verso ruoli dedicati con la crescita della complessità del prodotto

💡 Best Practices

  • Mantenere la trasparenza sui conflitti di interesse
  • Valutare regolarmente l’impatto sulla qualità del lavoro
  • Considerare la separazione dei ruoli quando necessario
  • Prestare attenzione al valore del focus

📚 Approfondimenti Consigliati

🎓 Note del Trainer

“La chiave non è tanto se sia possibile o meno ricoprire entrambe le responsabilità, ma piuttosto comprendere quando questa sovrapposizione inizia a limitare l’efficacia del team e del framework Scrum. L’approccio empirico ci aiuta a riconoscere questi momenti e ad evolvere di conseguenza.”

Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer

🔜 Prossimo Episodio

Non perdere il prossimo episodio del podcast, ci sarà un’intervista in cui condivideremo un’esperienza reale di Developer e Scrum Master!

Questo articolo è basato sull’episodio 33 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Il mio primo giorno da Scrum Master

Primo giorno da Scrum Master [E32]

ℹ️ Primo giorno da Scrum Master 📅 Data: 19/09/2023 ⏱️ Durata: 16 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio esploriamo le prime azioni fondamentali che uno Scrum Master dovrebbe intraprendere quando inizia a lavorare con un nuovo team in una nuova azienda. Scopriremo l’importanza dell’osservazione, della costruzione della fiducia e dell’approccio empirico al miglioramento continuo.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Le Tre Fasi Iniziali dello Scrum Master

Questi sono suggerimenti che puoi sperimentare, non sono in un ordine preciso e nemmeno esaustivi. Ricorda che ogni ambiente di lavoro offre un contesto diverso ed unico, da qui l’importanza dell’approccio empirico.

1. Osservazione Attiva

2. Costruzione della Fiducia

  • Presentazione chiara del proprio ruolo e responsabilità
  • Dimostrazione pratica della mentalità Scrum
  • Gestione delle resistenze e rispetto delle dinamiche esistenti
  • Attenzione al linguaggio verbale e corporeo del team

3. Avvio del Miglioramento Continuo

  • Identificazione delle aree di miglioramento prioritarie (approccio 80/20)
  • Focus iniziale sulle problematiche più evidenti del team
  • Implementazione graduale dei cambiamenti necessari
  • Espansione progressiva verso le sfide organizzative

💡 Approcci Pratici Consigliati

Workshop Iniziali

Mentoring per Scrum Master Esistenti

  • Scambio di esperienze tra pari
  • Condivisione di tecniche e workshop efficaci
  • Apprendimento reciproco e crescita professionale

⚙️ Best Practices

  • Mantenere un approccio trasparente nelle osservazioni
  • Rispettare i tempi di adattamento del team
  • Bilanciare interventi diretti e supporto indiretto
  • Costruire gradualmente la credibilità professionale

🔄 Evoluzione del Ruolo

  • Focus iniziale sul team e le sue dinamiche
  • Progressiva espansione verso le sfide organizzative
  • Adattamento continuo dell’approccio in base al contesto
  • Bilanciamento tra coaching diretto e facilitazione

🎓 Note del Trainer

“Come Scrum Master, il primo approccio con un nuovo team è fondamentale. Non esiste una formula magica, ma l’osservazione attenta, la costruzione della fiducia e un approccio empirico al miglioramento sono elementi chiave per stabilire una base solida per il successo futuro.”

Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer

🔜 Prossimo Episodio

Non perdere il prossimo episodio del podcast Scrum Italia dove vedremo se è possibile essere contemporaneamente Developer e Scrum Master.

Questo articolo è basato sull’episodio 32 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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decisioni efficaci scrum team

Decisioni Efficaci Scrum Team [E31]

ℹ️ Decisioni efficaci Scrum Team 📅 Data: 12/09/2023 ⏱️ Durata: 17 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio inauguriamo una nuova rubrica “A domanda risposta” dove Fabio risponde alle domande più frequenti che riceve durante le sessioni di coaching e formazione. Scopriremo come un team Scrum può prendere decisioni efficaci, mantenendo i valori Scrum e promuovendo la psychological safety.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Elementi Chiave del Decision Making in Scrum

Valori Fondamentali

  • Rispetto, coraggio, apertura, focus e commitment come base del processo decisionale
  • Psychological safety come prerequisito essenziale
  • Confronto aperto e onesto tra i membri del team

🔄 Caratteristiche di un Processo Decisionale Efficace

Struttura e Partecipazione

  • Ogni opinione deve essere ascoltata e considerata
  • Documentazione visibile delle idee (post-it o strumenti digitali)
  • Regole chiare e condivise per il processo decisionale

Focus sull’Autogestione

  • Il team stabilisce le proprie regole decisionali
  • Trasparenza nelle modalità di decisione
  • Revisione periodica del processo decisionale

💡 Best Practices

Gestione Efficace

  • Stabilire regole chiare per il processo decisionale (unanimità, maggioranza, veto)
  • Rendere visibili e trasparenti le regole del team
  • Revisione periodica delle modalità decisionali
  • Protezione dalle influenze esterne

Evitare Inefficienze

  • Prevenire le ingerenze gerarchiche
  • Evitare la prevaricazione di singoli membri
  • Gestire correttamente le influenze esterne
  • Mantenere l’autonomia del team

📚 Approfondimenti Consigliati

  • La Scrum Guide: ruoli e responsabilità
  • Tecniche di facilitazione per il decision making
  • Pattern di comunicazione efficace nei team Scrum
  • Psychological Safety nei team agili

🎓 Note del Trainer

“La capacità di un team di prendere decisioni efficaci è direttamente proporzionale alla sua maturità nell’applicare i valori Scrum e nel mantenere un ambiente psicologicamente sicuro. Il team deve essere proprietario del proprio processo decisionale e proteggerlo dalle ingerenze esterne.”

Fabio Panzavolta

🔜 Prossimo Episodio

Non perdete il prossimo episodio della rubrica “A domanda risposta” dove parleremo del primo giorno da Scrum Master.

Questo articolo è basato sull’episodio 31 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Superare il concetto di ritardo con Scrum

Superare il concetto di ritardo con Scrum è possibile! In un mondo in cui le scadenze sono spesso un pilastro cruciale, l’approccio di Scrum può inizialmente suscitare dubbi e scetticismo. La flessibilità apparente delle funzionalità da sviluppare può sembrare controintuitiva, ma è proprio questa caratteristica che rende Scrum un approccio ideale per affrontare problemi complessi in modo empirico. Questo articolo esplora come il concetto di “ritardo” si trasforma in un’opportunità di crescita, quando Scrum è applicato con competenza. Clicca qui, o nell’immagine qui sotto, per ascoltare l’episodio del Podcast Scrum 🇮🇹.

superare ritardo scrum
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Affrontare la complessità empiricamente

L’idea di essere in ritardo presuppone una conoscenza completa e certa delle variabili coinvolte in quello che si sta facendo.

In tutta onestà, nel tuo progetto, puoi immaginare una cosa del genere? Nel contesto aziendale, le variabili sono spesso innumerevoli e i percorsi da seguire sono, molto spesso, incerti. Bisogna farsene una ragione.

L’approccio Scrum sfida questa prospettiva. Accetta l’incertezza come un dato di fatto e si basa su iterazioni brevi e feedback costante per adattarsi alle sfide emergenti. Questo significa che le “scadenze rigide di un’insieme di funzionalità” vengono trasformate in obiettivi, consentendo al team (ed al cliente!) di adattarsi ai cambiamenti e di affrontare la complessità con una mentalità aperta. Le funzionalità diventano variabili, in quantità e granularità (nel senso finezza di sviluppo).

Superare il concetto di ritardo con Scrum. Dal contenuto fisso all’obiettivo da raggiungere

Il Product Owner riveste un ruolo fondamentale nell’orientare il team verso il successo. Invece di considerare le scadenze come funzionalità statiche, il focus si sposta sugli obiettivi del prodotto. Il Product Owner, grazie alla sua conoscenza del contesto business e dei clienti, è capace di fissare Product Goals, stabilendo un legame chiaro tra le attività del team e l’obiettivo attraverso il contenuto del Product Backlog.

Superare il concetto di ritardo con Scrum, significa avere un Product Owner che sia libero di fissare Product Goals chiari e misurabili.

L’Empirismo in azione: Sprint dopo Sprint

Superare il concetto di ritardo con Scrum - cos'è Scrum?
Le Basi di Scrum – Cos’è Scrum?

Un aspetto distintivo di Scrum è lo Sprint, in cui il team affronta una parte specifica del lavoro in un periodo di tempo definito. Ogni Sprint è un passo in avanti verso un Product Goal e realizza le funzionalità del Product Backlog coerenti con questo obiettivo.

L’empirismo è alla base di ogni Sprint. Le funzionalità vengono sviluppate in modo iterativo, consentendo al team (e agli Stakeholders) di apprendere e adattarsi man mano che la conoscenza e l’esperienza cresce. Il coinvolgimento del cliente alla fine di ogni Sprint garantisce un feedback tempestivo, orientando ulteriormente il percorso del progetto.

Costruire Fiducia e Valore

L’approccio Scrum, se implementato con maestria, produce risultati che spazzano via l’angoscia del ritardo. Oltre a raggiungere i tradizionali obiettivi di progetto, il processo crea elementi di valore che vanno oltre il mero rispetto delle scadenze:

1. Fiducia: Ogni Sprint dimostra il progresso costante del team, costruendo fiducia sia internamente che verso i clienti o gli stakeholder.

2. Prodotto Funzionante: ogni Sprint porta a un incremento di prodotto funzionante, anche se non corrisponde esattamente alla visione iniziale. Questo approccio guidato dal feedback produce un prodotto di valore reale.

3. Agilità per il futuro: la flessibilità di Scrum consente al team di adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Man mano che si apprende e si cresce, il team può perseguire nuove direzioni o eliminare funzionalità superflue.

Superare il concetto di ritardo con Scrum: affrontare le Sfide Comuni

Sebbene Scrum offra un approccio valido, le sfide possono emergere. La mancanza di risorse, la mancanza di interazione con il cliente e altri ostacoli possono minare l’efficacia dell’approccio. In queste situazioni, la collaborazione diventa fondamentale. I membri del team, gli stakeholder e l’azienda devono lavorare insieme per comprendere le priorità reali, mantenendo la qualità e il benessere del team al centro dell’attenzione.

In sintesi, Scrum si dimostra un’arma potente per affrontare il concetto tradizionale di “ritardo”. Il suo approccio empirico, basato su feedback costante, flessibilità e adattabilità, trasforma le sfide in opportunità di crescita e successo. Se applicato con dedizione e competenza, Scrum guida il team verso la fiducia, il valore e una gestione più efficace dei progetti complessi.

Con scrum.org, la nostra missione consiste ad aiutarvi a risolvere problemi complessi, qui sotto trovate alcuni dei corsi che potranno aiutarvi a capire meglio come superare il concetto di ritardo con Scrum!

superare ritardo scrum

Superare il concetto di ritardo con Scrum [E30]

ℹ️ Superare il concetto di ritardo con Scrum 📅 Data: 05/09/2023 ⏱️ Durata: 17 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio esploriamo come superare il concetto di ritardo con scrum per trasformarlo in un’opportunità di crescita quando Scrum viene applicato con competenza. Scopriremo come l’approccio empirico di Scrum permette di superare la visione tradizionale delle scadenze rigide, favorendo una gestione più efficace dei prodotti complessi.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Concetti Chiave

Il superamento del concetto di ritardo in Scrum, come evidenziato nell’articolo del blog, si basa su diversi elementi fondamentali:

  • L’accettazione dell’incertezza come dato di fatto
  • La trasformazione delle scadenze rigide in obiettivi flessibili
  • L’importanza del feedback costante e delle iterazioni brevi
  • Il focus sugli obiettivi di prodotto invece che sulle funzionalità statiche

🔄 Affrontare la Complessità Empiricamente

La Sfida delle Variabili

  • Il contesto aziendale presenta variabili non controllabili
  • L’incertezza è parte integrante dei prodotti complessi
  • Scrum accetta questa realtà e la trasforma in opportunità

Il Ruolo del Product Owner

  • Orientamento verso obiettivi di prodotto chiari e misurabili
  • Gestione flessibile delle funzionalità nel Product Backlog
  • Creazione di valore attraverso decisioni basate sul feedback

💡 L’Empirismo in Azione

Sprint come Strumento di Apprendimento

  • Periodo definito per affrontare parti specifiche del lavoro
  • Selezione delle funzionalità a maggior valore
  • Feedback tempestivo e adattamento continuo

Costruzione di Fiducia e Valore

  • Progresso costante e trasparente
  • Prodotto funzionante ad ogni Sprint
  • Adattabilità ai cambiamenti emergenti

⚙ Sfide Comuni e Soluzioni

  • Gestione delle risorse limitate
  • Necessità di interazione costante con il cliente
  • Importanza della collaborazione sincera
  • Focus sul benessere del team come fattore di successo

📚 Approfondimenti Consigliati

🎓 Note del Trainer

“Il vero vantaggio competitivo delle aziende oggi e dei team in generale sarà la capacità di superare le difficoltà attraverso una collaborazione efficace. Superare il concetto di ritardo con Scrum significa una maggiore maturità agile del team.”

Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer

🔜 Prossimo Episodio

Nel prossimo episodio del podcast Scrum Italia vedremo come prendere decisioni efficaci all’interno dello Scrum Team.

Questo articolo è basato sull’episodio 30 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Product Owner senza Ownership

Product Owner Ownership in Scrum: Sfide e Soluzioni [E29]

ℹ️ Product Owner e Ownership 📅 Data: 11/07/2023 ⏱️ Durata: 44 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio esploriamo una delle sfide più comuni nelle organizzazioni che adottano Scrum: cosa succede quando il Product Owner non ha vera ownership sul prodotto? Insieme al nostro ospite Michael Forni, Agile Coach con esperienza nel settore finanziario, analizziamo le cause, le conseguenze e le possibili soluzioni a questa situazione.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Le Sfide del Product Owner senza Ownership

Il Contesto Organizzativo

Pattern Comuni

  • Product Backlog gestito per urgenza invece che per valore
  • Decisioni guidate da “chi urla di più” invece che dalla strategia
  • Categorizzazione eccessiva delle priorità (High/Medium/Low)
  • Mancanza di focus sul valore per il cliente

🔄 Come Affrontare il Problema

Il Ruolo dello Scrum Master

  • Supportare il Product Owner nel guadagnare legittimità
  • Facilitare la comunicazione con gli stakeholder
  • Promuovere un approccio evidence-based
  • Coinvolgere il team nel supporto al Product Owner

Approccio Incrementale

  • Partire con esperimenti piccoli e a basso rischio
  • Raccogliere dati e metriche
  • Dimostrare il valore attraverso risultati concreti
  • Costruire alleanze all’interno dell’organizzazione

💡 Benefici di una Vera Product Ownership

  • Decisioni più veloci e efficaci
  • Maggior focus sul valore per il cliente
  • Riduzione degli sprechi
  • Team più motivato e responsabilizzato
  • Migliore time-to-market

⚙️ Best Practices

  • Partecipazione attiva alle Sprint Retrospective
  • Uso di metriche e dati per supportare le decisioni
  • Costruzione di alleanze con gli stakeholder chiave
  • Focus sulla riduzione degli sprechi prima dell’aggiunta di nuove feature

📚 Approfondimenti Consigliati

🎓 Note dell’Ospite

“Il successo non è terminare il progetto. Il successo è dare valore al cliente finale in modo incrementale. Il Product Owner deve avere la libertà e il supporto necessari per prendere decisioni basate su evidenze, non su opinioni o pressioni organizzative.”

Michael Forni

🔜 Prossimo Episodio

Non perdere il prossimo episodio del podcast Scrum Italia, dove parleremo di come superare il concetto di ritardo con Scrum.

Questo articolo è basato sull’episodio 29 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Scrum e la reazione autoimmune aziendale

Scrum e la reazione autoimmune aziendale [E28]

ℹ️ Reazione autoimmune aziendale a Scrum 📅 Data: 04/07/2023 ⏱ Durata: 39 minuti

🎙️ Introduzione

“Ciao, io sono Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer alla scrum.org e questi sono i podcast di Collective Genius, dedicati a tutti coloro i quali vogliono approfondire o imparare Scrum Professionale.”

📑 Sommario

In questo episodio esploriamo il fenomeno della “reazione autoimmune aziendale” verso Scrum, analizzando come le organizzazioni tradizionali spesso reagiscono all’introduzione di Scrum come se fosse una minaccia, invece di riconoscerlo come un elemento benefico per lo sviluppo di prodotti complessi.

🎧 Ascolta l’Episodio

🎯 Cos’è la Reazione Autoimmune Aziendale?

La reazione autoimmune aziendale si verifica quando il “sistema immunitario aziendale” – costituito dalla cultura, dai sistemi e dall’organizzazione tradizionale – percepisce Scrum come una minaccia e lo “attacca”, cercando di neutralizzarlo o modificarlo profondamente.

🔄 Caratteristiche Principali

Sistema Immunitario Aziendale

  • Cultura orientata alla produzione di massa
  • Organizzazione ottimizzata per l’efficienza
  • Comportamenti di command & control
  • Sanzione dell’errore
  • Responsabilità frammentate
  • Silos organizzativi

Sintomi della Reazione Autoimmune

  • Adattamento forzato di Scrum ai processi aziendali
  • Resistenza all’autogestione dei team
  • Imposizione di pressione e scadenze rigide
  • Eccesso di reporting e controllo
  • Modifiche strutturali a Scrum (es. doppio Product Owner)

💡 Come Curare la Reazione Autoimmune

Approcci Terapeutici

Segnali di Guarigione

  • Riduzione della burocrazia
  • Maggiore felicità del personale
  • Clienti più soddisfatti
  • Migliore qualità del prodotto
  • Maggiore velocità nel time-to-market
  • Migliore capacità di adattamento

📚 Approfondimenti Consigliati

🎓 Note del Trainer

“Il problema nelle aziende non è Scrum o qualsiasi altro approccio di lavoro. Il problema è la reazione aziendale alla novità, perché rappresenta un cambiamento che viene percepito come un pericolo. Una malattia autoimmune si può curare, ma richiede tempo, pazienza e il giusto approccio terapeutico.”

Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer

🔜 Prossimo Episodio

Non perdete il prossimo episodio del podcast Scrum Italia, parleremo di Product Ownership!

Questo articolo è basato sull’episodio 28 del podcast Scrum Italia con Fabio Panzavolta, Professional Scrum Trainer certificato Scrum.org.


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Scrum e la reazione autoimmune aziendale

Scrum e la reazione autoimmune aziendale è una riflessione sulla mia esperienza dell’applicazione di Scrum professionale in azienda. Rivela i meccanismi socio-aziendali, ai quali ho assistito, che impediscono di trarre massimo beneficio dallo sviluppo empirico di un prodotto.

Scrum e la reazione autoimmune aziendale
Clicca l’immagine per ascoltare il podcast

Ovviamente non sono un esperto in campo medico, mi scuso in anticipo se certi paralleli o nozioni sono incorrette da questo punto di vista.

Il parallelo fra Scrum Professionale (considerata come “sostanza sana” quando si pensa allo sviluppo di prodotti complessi) e gli anticorpi aziendali (che dovrebbero riconoscere Scrum come “amico”, ma non lo fanno, scatenando una reazione anomala di distruzione autoimmune) mi è venuto da tempo e penso possa essere una buona metafora per rappresentare le sfide che ci aspettano in azienda.

Qual’è un ambiente di lavoro considerato come “sano” in un contesto di complessità?

Un ambiente di lavoro “sano” consiste in pochi principi, ma importanti:

Scrum e la reazione autoimmune aziendale - un anticorpo
Anticorpo
  • Servant Leadership: dei dirigenti e manager che sono al servizio delle persone che lavorano, per aiutarle ad abbattere gli ostacoli che impediscono di creare prodotti complessi (burocrazia, procedure, silos, gerarchie, etc.)
  • Psychological Safety: trovarsi in un ambiente di lavoro che permette di imparare velocemente, eventualmente celebrando gli errori che fanno parte del processo di apprendimento
  • Responsabilità chiare: un capitano, il Product Owner, delle competenze per dirigere la nave e esplorare soluzioni (i Developers), una persona che conosce bene le regole del gioco (lo Scrum Master)
  • Capacità a fissare obiettivi chiari e misurabili: per fare focus e scelte coscienti e motivate
  • Competenze: per fare quello che si deve fare
  • Focus alla risoluzione di problemi o opportunità: capire bene per chi si lavora e come si può soddisfare
  • Ownership condivisa: grazie ad obiettivi chiari
Video un pò datato, ma ancora valido. Scusate il suono orribile.

Il sistema immunitario aziendale

Un’azienda tradizionale è stata concepita secondo un modello di produzione industriale, trarre massimo profitto dalla produzione di massa. È il sistema immunitario aziendale. Di conseguenza, è normale osservare:

  • Command & Control: il management dice ai lavoratori cosa (e, a volte, come) devono fare il lavoro
  • Sanzione dell’errore: se non si mantiene la parola data, o qualcosa va storto, saltano teste
  • Responsabilità sparsa: su diverse persone, con due risultati possibili (decisioni lente, oppure immobilismo)
  • Carriera: le persone gerarchicamente di alto livello hanno uno stipendio migliore, concorrenza interna, politica
  • Focus su funzionalità: senza pensare o chiedere agli utenti il loro feedback
  • Silos: ossia funzioni ottimizzate per produrre un certo tipo di output come, per esempio, marketing, informatica, sales, etc.
  • Burocrazia: processi e procedure per assicurarsi che ogni tipo di input crea un preciso output in qualsiasi situazione

Scrum e la reazione autoimmune aziendale

Quando Scrum Professionale arriva in azienda, si osserva la reazione autoimmune aziendale, che lo riconosce come una minaccia e lo attacca, in maniera più o meno evidente.

Fabio Panzavolta

Nella mia esperienza ho potuto osservare le reazioni autoimmuni seguenti, in ordine casuale e non esaustivo:

  • L’adattamento di Scrum all’azienda: ossia modificarlo profondamente per farlo entrare nei processi aziendali, mantenere le gerarchie ed i controlli esistenti. Qualche esempio:
    • Nominiamo due Product Owner, uno business e uno tecnico. Invece di una sola persona, con la conseguenza di creare disordine e difficoltà a prendere decisioni.
    • Selezioniamo gli eventi Scrum che ci fanno più comodo. Limitando la capacità a lavorare in modo empirico e, di fatto, mantenendo il lavoro a cascata (waterfall)
    • Imponiamo una quantità di lavoro ai Developers, gli obiettivi sono inutili. Annullando l’autogestione, l’ownership e la responsabilità
    • Facciamo a meno dello Scrum Master, non serve a niente. Alimentando il massacro di Scrum, in quanto non c’è più nessuno che può aiutare a combattere gli anticorpi.
  • L’autogestione da noi non funziona: continuiamo a scrivere specifiche, assicurandoci che siano seguite alla lettera e nei tempi stabiliti. E poi serve comunque qualcuno che gestisca il team, altrimenti il lavoro non va avanti
  • La pressione è necessaria per far lavorare le persone: quindi imponiamo date di fine all’inizio del progetto, su scope fisso e chiediamo il commitment a tutto il team. Sacrificando la qualità e l’innovazione
  • Il reporting è fondamentale: dobbiamo sapere come vanno le cose per poter prendere decisioni. Il team non è in grado di farlo. Controllare le persone è più facile rispetto al controllo degli obiettivi e delle performance del prodotto.

Ci sono tante altre reazioni autoimmuni, quali osservi nel tuo lavoro? Scrivilo nei commenti!

Quali sono le cure alla reazione autoimmune?

Se hai riconosciuto almeno una reazione autoimmune fra quelle elencate, non tutto è perduto, esistono delle cure 😊. Più o meno invasive.

L’ideale consiste a cominciare a lavorare con Scrum per scatenare le reazioni autoimmuni, osservarle e renderle trasparenti. In poche parole bisogna avere il coraggio di non seguire la corrente.

Fabio Panzavolta

Un piccolo team, di qualche persona, che lavora secondo i principi di Scrum, rivelerà molte cose che non funzionano in azienda.

Una volta rivelati i disfunzionamenti aziendali, l’obiettivo è quello di curare la reazione autoimmune, non cambiare Scrum.

Bisogna fare tutto ciò che è necessario per far riconoscere Scrum come “sostanza sana” e far progredire la sua comprensione/applicazione, per l’interesse dell’azienda e degli utilizzatori dei prodotti.

La brutta notizia è che la soluzione miracolo non esiste, bisogna sperimentare approcci diversi, a seconda del contesto, per capire cosa funziona meglio.

La buona notizia è che, dal momento che si vedono progressi nel sistema azienda, anche minimi, allora vuol dire che le cose evolvono. Ci vuole pazienza e perseveranza ed anche un buon grado di accettazione che la reazione autoimmune potrebbe vincere.

Vediamo qualche cura possibile da sperimentare.

Ristabilire la Psychological Safety – Team Manifesto

Per prima cosa lavorare nel contesto dello Scrum Team, che deve assolutamente capire che certi comportamenti e decisioni sono necessari quando si crea un prodotto complesso. Quindi la nozione di quello che è “giusto o sbagliato” cambia. Questa può essere una vera sfida per quei team composti in parte da dipendenti e in parte da contractors.

Questo è un lavoro che si fa mettendo al centro i Valori Scrum (coraggio, rispetto, apertura, focus, commitment), assolutamente fondamentali per comportarsi in modo consono ad un contesto complesso.

Scrum e la reazione autoimmune, un workshop per scoprire i valori Scrum
Scrum e la reazione autoimmune aziendale – Clicca l’immagine per accedere al contenuto

Il Team Manifesto è necessario per rendere trasparente la nozione di coraggio (ad esempio) per ogni membro del team, riconoscere e mettersi d’accordo su cosa vuol dire avere coraggio per il team ed impegnarsi a comportarsi di conseguenza.

Questo aiuta a capire che il comportamento del team, di fronte a certe situazioni, sarà uniforme e contribuisce ad aumentare la sicurezza psicologica.

Ovviamente il Team Manifesto è qualcosa che evolverà nel tempo, un ottimo strumento per accogliere un nuovo arrivato, per esempio.

Comprensione di Scrum

Comprendere perché Scrum è uno strumento adatto alla risoluzione di problemi complessi è assolutamente necessario.

Scrum e la reazione autoimmune - Un esempio di adozione di Scrum
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Le regole del gioco sono descritte nello Scrum Guide, disponibile anche nel nostro podcast Scrum Italia.

Applicare Scrum secondo le regole permetterà di rivelare ciò che disfunziona in azienda (attivare gli anticorpi aziendali per riconoscerli) e che è necessario correggere, col tempo, per rimanere o diventare competitivi in un contesto di complessità.

Un’esempio di come ho aiutato un’azienda ad adottare Scrum si trova qui a destra (in inglese).

Come riconoscere la guarigione dalla reazione autoimmune

La guarigione prenderà tempo, a seconda della cultura aziendale. Aziende che esistono da decine d’anni, con strutture gerarchiche piramidali forti avranno più difficoltà ad evolvere. A volte evolvono fino ad un certo punto, per poi tornare improvvisamente ai vecchi metodi di lavoro. Altre volte evolvono solo in certi dipartimenti, non a livello globale.

I segnali che considero come positivi e che permettono di riconoscere un certo successo sono:

  • Meno burocrazia: si semplifica il lavoro, concentrandosi e mantenendo unicamente i processi utili alla creazione di valore
  • Personale più felice: meno assenze per malattia, ambiente più sereno e quindi più produttivo
  • Clienti più felici: i clienti acquistano fiducia, si sentono ascoltati e credono in noi per risolvere i loro problemi
  • Qualità del prodotto in crescita: meno interruzioni dalla produzione, quindi più focus per creare nuove cose
  • Rapidità nell’arrivare sul mercato: capacità del team a mettere in produzione più rapidamente e regolarmente
  • Capacità di reazione alle difficoltà: il team è capace di trovare soluzioni a qualsiasi cambiamento, da solo, dimostrando la capacità di adattamento richiesta in un contesto di complessità

Quali altri segnali positivi hai notato nella tua azienda? Condividili nei commenti!

Conclusioni

Il problema nelle aziende non è Scrum, o qualsiasi altro approccio di lavoro, il problema è la reazione aziendale alla novità. Perché rappresenta un pericolo, scatenando la reazione autoimmune.

Una malattia autoimmune si può curare, a volte ci si deve convivere, altre volte ci vogliono interventi chirurgici pesanti. Mi scuso se qualche lettore è passato attraverso queste prove difficili, è una metafora forse fuori luogo, ma che trovo talmente azzeccata in un contesto di adozione di Scrum in azienda.

Il problema in azienda è la mancanza di leadership, di visione. Le persone che sono semplici esecutori di “ordini”, la mancanza di fiducia (orizzontale e verticale), l’incapacità a dire di no, una strategia mirata solo alla creazione di fatturato o soddisfazione degli azionari.

Questi sono i problemi, non Scrum o qualsiasi altro approccio di lavoro.

La leadership mediocre, porta a risultati mediocri e a reazioni autoimmuni che alimentano la mediocrità.

In conclusione mi piace ricordare il perché si ha bisogno di Scrum. Il futuro (ormai il presente) è costituito da prodotti customizzabili, riutilizzabili, ecologici, utili, specifici.

L’utente è ormai il prodotto, bisogna capirlo per soddisfarlo, non creare qualcosa e poi pensare che una campagna marketing o un buon venditore riuscirà a venderlo.

Gli anticorpi aziendali fanno di tutto per continuare a creare prodotti che non hanno qualità, arrivano tardi sul mercato, non corrispondono a qualcosa che gli utenti desiderano, creano un sacco di spreco, di infelicità.

La nostra missione, da Collective Genius e Scrum.org, è quella di aiutarvi a far riconoscere Scrum come elemento “sano” del vostro sistema azienda e farvi diventare il leader di mercato del vostro mestiere!

Per approfondire

Le formazioni che aiutano a far riconoscere Scrum come un elemento sano all’azienda!